Letta: «Antisemitismo cancro dell’umanità Relazioni bilaterali con Israele al massimo»

GERUSALEMME – Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, parteciperà alle cerimonie nel prossimo autunno che ricordano il settantesimo anniversario della deportazione degli ebrei romani. Lo ha annunciato lo stesso premier al termine della visita oggi allo Yad Vashem, il mausoleo della Memoria a Gerusalemme. «Quest’anno, che ricorre il settantesimo anniversario dell’insurrezione del Ghetto di Varsavia e – ha detto Letta – che saranno anche i settant’anni della deportazione degli ebrei romani, al culmine di una degenerazione che prese avvio a partire dalle leggi razziali, parteciperò a nome del mio governo a quest’ultima ricorrenza e alle altre iniziative organizzate dalle comunità ebraiche».

«La shoah è una ferita aperta che squarcia la terra di Gerusalemme e ci ci riguarderà per sempre. L’antisemitismo è un cancro dell’umanità e una minaccia la pace di tutti i popoli». Ha detto il premier Enrico Letta citando il cardinal Martini che disse ‘non basta essere contro bisogna essere per il popolo ebraico’. «Non dobbiamo e non vogliamo mai abbassare la guardia» soprattutto «in un momento in cui si affacciano i germi dell’antisemitismo nella nostra amata Europa», ha affermato ancora Letta, al termine della visita al memoriale dell’olocausto a Gerusalemme. Il presidente del Consiglio, ha annunciato che parteciperà alle cerimonie nel prossimo autunno che ricordano il settantesimo anniversario della deportazione degli ebrei romani. «Quest’anno, che ricorre il settantesimo anniversario dell’insurrezione del Ghetto di Varsavia e – ha detto Letta – che saranno anche i settant’anni della deportazione degli ebrei romani, al culmine di una degenerazione che prese avvio a partire dalle leggi razziali, parteciperò a nome del mio governo a quest’ultima ricorrenza e alle altre iniziative organizzate dalle comunità ebraiche».

«Le nostre relazioni bilaterali sono al loro massimo»: . È un rapporto importante non solo per la cultura, ma anche perché vogliamo imparare da voi sulla creazione delle start up e sulle aziende innovative», ha affermato ancora Letta.

Il premier ha assicurato che l’Italia e l’Europa supportano il processo di pace e l’iniziativa del segretario Usa John Kerry. Con Netanyahu – ha riferito – parlerà anche dei temi legati all’Egitto, all’Iran e alla Siria. Facendo riferimento a quanto detto da Netanyahu Letta ha aggiunto di aver ascoltato le sue parole su Hezbollah ed ha ricordato che tutti questi temi verranno affrontati in sede europea.

Netanyahu. «Vogliamo la pace, io voglio la pace». Così il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha concluso il suo intervento, accogliendo il premier prima dell’incontro bilaterale. Vogliamo riavviare i negoziati di pace il prima possibile, senza – ha detto Netanyahu – nessun ostacolo. Dobbiamo metterci in una capanna e cercar di porre fine a questo conflitto tra palestinesi e israeliani. Questo è il nostro obiettivo. Questo è lo sforzo del segretario di stato John Kerry, che io penso abbia il sostegno consistente e costante da parte dell’Europa e sono sicuro che l’Italia darà il suo supporto».

Lunedì 01 Luglio 2013 – 11:57

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/letta_gerusalemme_antisemitismo/notizie/298787.shtml

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