Bagatelle fra-massoni

Commento di Grande Oriente Democratico a “Le ‘Confessioni’ di Zagami scuotono la Massoneria”, articolo di Enrica Perucchietti del 21 marzo 2012 per la testata “il Democratico” (www.ildemocratico.com)

Riportiamo per esteso, a seguire,  il seguente articolo-recensione comparso sulla testata on line “il Democratico” (www.ildemocratico.com):

“Le ‘Confessioni’ di Zagami scuotono la Massoneria”, articolo di Enrica Perucchietti del 21 marzo 2012 per la testata “il Democratico” (clicca sopra per leggere direttamente dalla testata).

Eccone la trascrizione:

Esclusivo/ Le “Confessioni” di Zagami scuotono la Massoneria di Enrica Perucchietti.

 «Certo che mi aspettavo questa reazione, anzi ne ero certo».

Zagami

Chi conosce personalmente Leo Lyon Zagami non dubitava del successo che avrebbe avuto l’edizione italiana delle sue Confessioni, da un mese e mezzo in cima alle classifiche dei libri di esoterismo e controinformazione.
Quando la scorsa estate Leo cercava un editore italiano disposto a pubblicare la sua opera l’ho indirizzato alla Uno editori, con la quale avevo già pubblicato L’altra faccia di Obama. La casa editrice torinese si distingue da altre del settore per la ricerca dichiarata della “verità” che non passa attraverso mediazioni o l’asservimento ai poteri forti. Investe e pubblica gli autori nei quali crede, godendo a livello nazionale della distribuzione della Macro. Da qua parte del segreto del successo di Confessioni di un Illuminato.
Lo stesso autore ammette senza falsa modestia che era certo della reazione del pubblico italiano. Solo i maldicenti avevano cercato di frenare il suo progetto predicando quel fallimento che non c’è stato: «Certo quando un anno e mezzo fa mi sono ritrovato a sentire il commento di un Massone del G.O.I., tale Angelo Camilli, che sosteneva che i miei libri potevano essere stampati solo in Giappone perché tanto quelli non ci capivano niente e si bevevano qualunque cosa, a quel punto è scattato qualcosa in me che trascendeva l’immediata reazione emotiva: non mi sono semplicemente offeso ma sono arrivato a capire che bisognava far conoscere il mio lavoro anche in Italia perchè e proprio qui che ce n’è realmente bisogno».
Zagami, infatti, esce in questi giorni in Giappone con il 5° libro, scritto insieme alla Principessa Kaoru Nakamaru. Il mercato nipponico ha decretato lo status di best seller dei precedenti volumi con una vendita di oltre 50 mila copie. Se all’estero il nome di Zagami è ben noto, finalmente anche in Italia il grande pubblico ha modo di conoscere la sua storia e le sue ricerche in tema di Massoneria e Illuminati.
Il terremoto che sta provocando nel nostro Paese sta ottenendo i primi risultati all’interno della Massoneria, dalla quale emergono quei segnali di sovversione ed emancipazione dalla base giudicata da alcuni affiliati ormai “deviata” e asservita ai poteri forti.
Così, in una lettera diretta ai Confratelli del G.O.I. (Grande Oriente d’Italia) e scritta da vari alti dignitari, troviamo una denuncia nei confronti del Gran Maestro Gustavo Raffi reo di aver creato, a loro dire, una forma di “dittatura in stile nazifascista”.
Come spiega Zagami, «Negli ultimi mesi [i firmatari] hanno mosso un attacco frontale verso il Potere Centrale del Gran Maestro/Dittatore Gustavo Raffi pedina dei poteri occulti del Nuovo Ordine Mondiale con una TAVOLA DI INCOLPAZIONE firmata dal oltre 200 Fratelli tra cui 180 circa del Rito Scozzese Antico e Accettato. Ora, però, costoro rischiano l’espulsione e la cosidetta “bruciatura tra le Colonne” dopo il probabile giudizio ingiusto e pilotato della Corte Massonica nelle mani del Gran Maestro Raffi, e nel frattempo non potranno partecipare alla Gran Loggia di Rimini prevista il 30 Marzo 2012».
La lettera, infatti, accusa la direzione del G.O.I. di adottare un orientamento palesemente antidemocratico: «Non credevo che il DITTATORE (perchè oramai è chiarissimo ciò che è divenuto il GM) e la sua corte dei miracoli arrivassero a tanto! – accusa il firmatario della missiva – Ma grazie, perseguire la via della GIUSTIZIA può richiedere qualche sacrificio, che io, come molti altri, sono pronto a compiere pur di difendere l’Istituzione in cui credo (che non è il G.O.I. gestito da Raffi e dalla sua corte). Impedire ai Fratelli di partecipare alla GL (a quelli che hanno sottoscritto la tavola d’accusa contro Raffi e la sua giunta di “pannoloni verdi” appecoronati) appellandosi alla facoltà del GM stesso di scegliere chi ammettere in GL, è cosa che deve fare ribrezzo a tutti i veri Massoni che credono, vivono e operano nel trinomio Libertà, Uguaglianza e Fratellanza».
Il firmatario conclude la lettera invitando i Fratelli a unirsi per dare il via «ad una nuova primavera, tagliando definitivamente il cordone ombelicale da ogni regime dittatoriale».
Zagami si inserisce proprio in questo contesto di “primavera” della Massoneria: avendo vissuto sulla sua pelle i metodi criminali utilizzati dai vertici corrotti di Massoneria e Illuminati che, come denuncia da anni, arriverebbero a utilizzare la manipolazione mentale, la tortura, l’omicidio, il sacrificio di sangue e la pedofilia per compiere i loro obiettivi del tutto “terreni”. Anzi, la loro Opera si staglia nel solco della Controiniziazione, all’opposto cioè della missione che dovrebbe invece professare la Massoneria. Ovviamente non sono tutti controiniziati, “massoni neri”, come non tutte le Logge sono deviate. I semi della deviazione e dell’asservimento al potere ci sono ovunque ma non hanno ancora infettato tutti i Fratelli. Su questo punto Zagami è molto chiaro, così come è chiaro che la sua missione personale passa attraverso una forma di palingenesi della stessa Massoneria.

Per questo Zagami da anni denuncia il lato occulto, nero, satanico della Massoneria ormai asservita al progetto di costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale. Lo fa con coraggio, nonostante le molteplici intimidazioni, le torture e l’arresto subiti in Norvegia, l’allontamento doloroso dal figlio, sicuro dell’appoggio dei numerosi collaboratori e Fratelli italiani e stranieri. Sa, in fondo, che denunciare ciò di cui è a conoscenza è l’unico modo per garantire la propria incolumità… Sa che nulla vale quanto la ricerca e la divulgazione indefessa della Verità in quanto solo attraverso di essa si possono davvero sovvertire i piani del Governo Ombra.
Per questo la sua opera monumentale, divisa in volumi, mostra non solo quanto di più occulto e criminale esiste nelle pieghe della realtà, ma propone anche i mezzi per poter uscire da questo “sistema”: è l’accettazione della realtà che si nasconde oltre il Velo di Maya, l’accettazione di chi comanda sul nostro piano del reale e perchè, dove l’occultismo e il “fascismo bianco”, ovvero la finanza, sono due facce tanto diverse eppure tanto vicine della stessa medaglia: la politica. Una forma di sinarchia, un totalitarismo che trascende le divisioni apparenti di “destra” e “sinistra” che da secoli trama all’insaputa dei normali cittadini per instaurare un NWO.

Se il primo volume può risultare sulle prime ostico ai più, per l’erudita testimonianza riguardo alle logge internazionali e ai rituali, il secondo, che uscirà il 14 maggio prossimo e verrà presentato ufficialmente al Salone del Libro di Torino, promette di svelare segreti ancora più inquietanti che faranno tremare anche nomi noti della politica e della cultura internazionali. Perchè leggere Zagami non è come leggere Dan Brown: questi, infatti, è solo l’ultimo di una lunga serie di romanzieri che bene o male si sono affacciati sul mondo dell’occulto e della Tradizione. Zagami non scrive romanzi, ma offre la verità, quella verità che di primo acchito può sembrare indigesta, fantasiosa, irreale. Ma che è così reale che permette di “uscire da Matrix” per non farvi più ritorno.
Per questo nuovo genere letterario Leo ha coniato il termine CONSPIRACY REALITY: «la realta’ della cospirazione, non la teoria», specifica. IN questo modo hadato il via, spiega, «in questa era di reality tv e di informazione in tempo reale ad un genere letterario che nonostante le tematiche a volte pesanti se non addirittura ermetiche ai più, possono però ancora essere avvincenti e di interesse al lettore medio così come a quello iniziato. Insomma la mia opera si muove su due livelli di intepretazione e invita il lettore a immergersi in un mondo che fino a ieri grazie alla disiformazione e alla copertura fornita dai media controllati del regime del NWO si credeva soltanto frutto della fantasia e delle fiction alla Dan Brown».
Non è un caso se alle intimidazioni per nulla velate si è passati ai fatti. Nei giorni scorsi un video tratto dalla presentazione del suo libro e caricato sull’account Youtube “wikITAleaks” – che appartiene all’organizzazione di Zagami – è stato misteriosamente oscurato senza che il server abbia dato alcuna spiegazione.
Una forma di hackeraggio o la prima di una serie di censure messe a punto dagli stessi poteri governativi che, come è noto, hanno ormai il controllo dei social network e di Google in primis?

Non è fonte di paranoia la nomina di Regina Dugan, già direttrice della DARPA, a presidente di Google: un evidente conflitto di interessi che mira a concentrare i poteri in mano alla CIA e dunque a quel Governo Ombra che tira le fila del potere mondiale.
Sulla Dugan ci sarebbe molto da scrivere: rimando alla mia inchiesta sul Project Pegasus pubblicato a marzo sul numero 41 di XTimes. Dugan, infatti, da agente CIA è stata nominata da Obama a capo della DARPA per finire ora alla guida di Google. L’insider Andrew Basiago mi ha però raccontato di un ipotetico protocollo della DARPA a cui avrebbero partecipato due giovanissimi Barry Soetoro e Regina Dugan dal 1980 al 1983. Barry Soetoro è il nome adottato durante l’infanzia trascorsa in Indonesia dallo stesso Barack Obama…
Tornando a Zagami, il secondo volume delle sue Confessioni rischia di creargli non pochi problemi di sicurezza, come ammette lui stesso: «Ho paura che dopo il prossimo finiro come Saviano perchè adesso si parte all’attacco delle Mafie e i loro punti di contatto occulto con il Vaticano e i vertici dei Servizi Segreti».
Che cosa nasconde di così top secret? «Per la prima volta al mondo verranno rivelati i segreti della Frammassoneria Cinese e le sue famigerate Triadi…», risponde l’autore. Con il sarcasmo che lo contraddistingue, Zagami scherza anche sulla sua incolumità, prevedendo che il rischio vero e proprio per la sua vita arriverà però con la pubblicazione del terzo volume, dedicato a Mino Pecorelli…
Quando gli chiedo se vuole aggiungere qualcosa, Leo insiste nel denunciare l’ostilità che gli sarebbe stata dimostrata in queste settimane dalla Santa Sede: «Il Vaticano è arrivato a fare pressioni di vario tipo per evitare che io publicassi il volume due e da quando è uscito il primo volume delle mie Confessioni, molti amici prelati e responabili di Ordini interni al Vaticano mi hanno tolto il saluto e non mi rispondono neanche più al telefono. Per questo la Principessa Kaoru, in segno di solidarietà, e anche per altri gravi motivi che non mi sento ancora di rivelare pienamente al publico, ha appena dato le dimissioni da Ambasciatrice dell’Opera dello Spirito Santo e dell’Associazione Laicale “Potenza Divina d’Amore”, dopo la sua recente nomina: si tratta di importante realta’ all’interno della Chiesa Cattolica presieduta dal Dott. Montuoro e dal Vescovo Sigalini che si trova come sapete a capo dell’Azione Cattolica. La Principessa, nonostante abbia riconosciuto il loro tentativo di salvare quanto c’è di buono in Vaticano, non se la sente più di avere un ruolo in quello che, come sapete dai recenti scandali, non è di certo una realtà spirituale, ma più che altro un centro di potere dedito a intrighi e interessi terreni ed economici a cui la Principessa giustamente non vuole essere legata in alcun modo. Fortunatamente, però, ci sono ancora preti e Vescovi che apprezzano le mie ricerche e il messaggio che intendo divulgare con il mio lavoro, così come ci sono molti massoni che mi contattano ogni giorno per complimentarsi».
In fondo, Zagami non ha bisogno del successo che sta riscuotendo. Il suo intento è un altro: alzare quel velo di omertà sui crimini commessi ogni giorno da coloro che si beano del titolo di “Illuminati”, il cuo unico scopo è invece asservire la popolazione mondiale attraverso la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale.
«Spero di essere capito – conclude l’autore – ai posteri l’ardua sentenza su chi era davvero Leo Lyon Zagami».

 

 

COMMENTO DEL G.O.D.

 

 

Bene.
Innanzitutto ci auguriamo che l’autrice del citato articolo, Enrica Perucchietti, vorrà spendere un po’ del suo tempo ed ingegno cimentandosi in un decoroso editing di esso, visto che al momento abbonda di macroscopici refusi, evidenti nel testo che abbiamo riportato per esteso (in tal modo, nelle prossime ore, chi dovesse connettersi alla testata www.ildemocratico.com, leggendo l’articolo eventualmente emendato, non dovrà supporre di trovarsi in un contesto di insipienza ortografica e grammaticale, prima che contenutistica).
Poi auspichiamo che il suo libro L’altra faccia di Obama, già edito, non contenga analoga sequenza di sgrammaticature e lesioni dell’ortografia e, soprattutto, speriamo che i suoi contenuti siano un po’ più sostanziosi della promozione video su youtube (con tanto di Enrica Perucchietti a declamare molto fumo e poco arrosto), francamente deludente e aleatoria (la si vada comunque a vedere e si legga il libro: è sempre bene conoscere per giudicare).
Veniamo ora al Fratello (?) Leo Lyon Zagami e alla sua opera monumentale, come la definisce l’ineffabile Perucchietti.
A quanto pare, tale opera si è sostanziata già di cinque volumi, pubblicati in Giappone (più di 50.000 copie vendute: risultato discreto, ma non certo un successo editoriale, specie se tale numero di copie si riferisce all’intero quintetto di volumi ), mentre in Italia è giù uscito (non ce ne eravamo accorti, in verità…) il primo volume della saga, Confessioni di un Illuminato, Uno Editori, e si attende per il 14 maggio l’uscita del secondo volume.
Lo acquisiremo e lo leggeremo volentieri, potendone così parlare in modo più analitico e preciso.
Tuttavia, a quanto pare, né Zagami né la sua mentore Perucchietti sono partiti esattamente con il piede giusto per meritare credibilità e attenzione da parte di un pubblico che non sia quello (limitato e mediocre) degli orecchianti e degli iper-sensibili al genere cospirazionista e complottista: genere che sta al rigore storico-critico e sociologico nello stesso rapporto in cui l’ottone dorato sta all’oro a 18 carati.
Infatti, nel citato articolo “Le ‘Confessioni’ di Zagami scuotono la Massoneria”, articolo di Enrica Perucchietti del 21 marzo 2012 per la testata “il Democratico”(clicca sopra per leggere direttamente dalla testata), proprio dove si fa riferimento a:
“…una lettera diretta ai Confratelli del G.O.I. (Grande Oriente d’Italia) e scritta da vari alti dignitari, troviamo una denuncia nei confronti del Gran Maestro Gustavo Raffi reo di aver creato, a loro dire, una forma di “dittatura in stile nazifascista”.Come spiega Zagami, «Negli ultimi mesi [i firmatari] hanno mosso un attacco frontale verso il Potere Centrale del Gran Maestro/Dittatore Gustavo Raffi pedina dei poteri occulti del Nuovo Ordine Mondiale con una TAVOLA DI INCOLPAZIONE firmata dal oltre 200 Fratelli tra cui 180 circa del Rito Scozzese Antico e Accettato. Ora, però, costoro rischiano l’espulsione e la cosidetta “bruciatura tra le Colonne” dopo il probabile giudizio ingiusto e pilotato della Corte Massonica nelle mani del Gran Maestro Raffi, e nel frattempo non potranno partecipare alla Gran Loggia di Rimini prevista il 30 Marzo 2012».La lettera, infatti, accusa la direzione del G.O.I. di adottare un orientamento palesemente antidemocratico: «Non credevo che il DITTATORE (perchè oramai è chiarissimo ciò che è divenuto il GM) e la sua corte dei miracoli arrivassero a tanto! – accusa il firmatario della missiva – Ma grazie, perseguire la via della GIUSTIZIA può richiedere qualche sacrificio, che io, come molti altri, sono pronto a compiere pur di difendere l’Istituzione in cui credo (che non è il G.O.I. gestito da Raffi e dalla sua corte). Impedire ai Fratelli di partecipare alla GL (a quelli che hanno sottoscritto la tavola d’accusa contro Raffi e la sua giunta di “pannoloni verdi” appecoronati) appellandosi alla facoltà del GM stesso di scegliere chi ammettere in GL, è cosa che deve fare ribrezzo a tutti i veri Massoni che credono, vivono e operano nel trinomio Libertà, Uguaglianza e Fratellanza»”. Il firmatario conclude la lettera invitando i Fratelli a unirsi per dare il via «ad una nuova primavera, tagliando definitivamente il cordone ombelicale da ogni regime dittatoriale».”,

si comprende benissimo, dalle analisi a margine, che né Leo Lyon Zagami né Enrica Perucchietti conoscono realmente il contesto, i significati e le finalità di quegli ambienti del GOI da cui è partita la “Tavola d’Incolpazione” o le lettere che ad essa fanno riferimento.
Quello di Zagami e Perucchietti, per essere moderati nel giudizio, è un parlare totalmente decontestualizzato e insipiente che muove non dalla superficie verso l’interno del GOI o della Massoneria in genere, bensì da un orecchiamento sciatto e superficiale (non basta aver ricevuto un grembiule e qualche collare per conoscere adeguatamente e/o descrivere con acribia l’universo massonico nazionale e internazionale)verso conclusioni sgangherate e fuorvianti.
Non parliamo poi del passaggio seguente:

“Zagami si inserisce proprio in questo contesto di “primavera” della Massoneria: avendo vissuto sulla sua pelle i metodi criminali utilizzati dai vertici corrotti di Massoneria e Illuminati che, come denuncia da anni, arriverebbero a utilizzare la manipolazione mentale, la tortura, l’omicidio, il sacrificio di sangue e la pedofilia per compiere i loro obiettivi del tutto “terreni”.,

degno di una grottesca riedizione delle baggianate mistificatorie di Leo Taxil (ci si vada a informare sulle gesta di costui, che si prese gioco delle gerarchie vaticane, di Papa Leone XIII e di tutta la marmaglia reazionaria e clericale anti-massonica di fine XIX secolo, pronta entusiasticamente a credere anche agli asini volanti, pur di avvalorare le proprie isterie e fobie adversus la Libera Muratoria e la Modernità), il quale dette ad intendere che nelle riunioni massoniche (Taxil, alias Marie Joseph Gabriel Antoine Jogand-Pagès – 1854-1907- era stato iniziato massone e perciò si presentava come sedicente autorevole addetto ai lavori) i liberi muratori adoravano il diavolo, il quale per di più era solito apparire sotto svariate forme (anche di coccodrillo) in mezzo agli assatanati grembiulini.
Senza contare che le accuse di tortura, manipolazione criminale, omicidio-sacrificio rituale, pedofilia e/o infanticidio, etc. rientrano nel logoro bagaglio millenario di atti infamanti attribuiti in modo strumentale e falso prima dall’establishment pagano ai martiri cristiani, poi dall’establishment cristiano-imperiale ai pagani sconfitti e minoritari e ancora agli eretici e agli ebrei, quindi dalla propaganda clericale e nazi-fascista ai massoni e agli ebrei, dichiarati colpevoli di adorare la “Sinagoga di Satana”, e così via…

Quindi, dopo aver cianciato di “vertici corrotti di Massoneria e Illuminati” (quando un autore parla di “Illuminati” – aggettivo utile ad indicare certe tendenze in seno al network massonico sovranazionale e non sostantivo sotteso ad una fantomatica associazione paramassonica operante ai giorni nostri, a parte che nelle intenzioni velleitarie di Giuliano Di Bernardo con la fondazione della sua “Accademia degli Illuminati” di inizio secolo XXI – in questo modo confusionario, purtroppo se ne deve dedurre che la sua conoscenza di fatti e circostanze è confusa e incompetente), viene concesso che

“Ovviamente non sono tutti controiniziati, “massoni neri”, come non tutte le Logge sono deviate. I semi della deviazione e dell’asservimento al potere ci sono ovunque ma non hanno ancora infettato tutti i Fratelli. Su questo punto Zagami è molto chiaro, così come è chiaro che la sua missione personale passa attraverso una forma di palingenesi della stessa Massoneria.”

Ci piacerà capire meglio quale sarebbe questa “missione personale di Zagami che passa attraverso una forma di palingenesi della stessa Massoneria”, con l’avvertenza, però, che non è scrivendo o cianciando di torture, omicidi, adorazioni sataniche, governi ombra, sacrifici di sangue e pedofilia, affrancamento da Matrix, etc. che si potrà contribuire ad analizzare con chiarezza quali siano effettivamente le tendenze contro-iniziatiche, oligarchiche ed eversive (rispetto alla democrazia liberale) di taluni cenacoli massonici e paramassonici sovranazionali.
Piuttosto, questi riferimenti alla solita paccottiglia complottistica e cospirazionista-apocalittica da due soldi, condita persino con richiami di pseudo-ufologia (il riferimento a “Matrix” rimanda anche alle fantasmagorie mitologiche di David Icke ed epigoni intorno alle stirpi rettiliane di origine extra-terrestre), contribuiscono alquanto a rendere torbido e nebuloso l’accertamento di una realtà storica che, a conti fatti, è persino più complessa, inquietante e incombente delle semplificazioni mistificatorie offerte dai venditori di fumo in cerca di un pubblico credulone.

Ma seguiamo ancora da vicino la prosa della Perucchietti, la quale si rivela (al pari del suo amico Zagami, una affezionata ma stralunata lettrice dei contenuti del nostro sito www.grandeoriente-democratico.com, così come di www.democraziaradicalpopolare.it  e della promozione che abbiamo fatto anche dei contenuti del sito www.massoneriaazzurra.org):
“Per questo Zagami da anni denuncia il lato occulto, nero, satanico della Massoneria ormai asservita al progetto di costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale. Lo fa con coraggio, nonostante le molteplici intimidazioni, le torture e l’arresto subiti in Norvegia, l’allontamento doloroso dal figlio, sicuro dell’appoggio dei numerosi collaboratori e Fratelli italiani e stranieri. Sa, in fondo, che denunciare ciò di cui è a conoscenza è l’unico modo per garantire la propria incolumità… Sa che nulla vale quanto la ricerca e la divulgazione indefessa della Verità in quanto solo attraverso di essa si possono davvero sovvertire i piani del Governo Ombra.”

Che significa “Massoneria ormai asservita al progetto di costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale”?
Massoneria asservita da chi?
Semmai, a partire dal XVIII secolo e nei secoli successivi, le forze più progressiste e positivamente illuminate/illuministe della Libera Muratoria hanno liberato dall’asservimento all’Ancien Régime le popolazioni di buona parte dell’ecumene mondiale, conquistando per esse (al prezzo di dure e sanguinose lotte) libertà di pensiero, parola, espressione, stato di diritto, laicità, democrazia, suffragio sempre più universale, giustizia sociale e redistribuzione delle ricchezze, pluralismo, tolleranza, etc.
Queste conquiste della civiltà moderna e contemporanea hanno costituito senz’altro un Nuovo Ordine Mondiale progettato e realizzato concretamente prima in modo unitario da (quasi) tutte le componenti massoniche (escluse quelle iper-reazionarie), poi, a partire dagli inizi del XX secolo, dall’ala sinistra della Libera Muratoria (sul concetto di “destra”, “sinistra” e “centro” in senso specificamente massonico, vedi In omaggio ai Valori del 14 luglio, riflettiamo su Destra e Sinistra Massonica: uno scontro secolare tra elitarismo e democrazia, autoritarismo e libertà, gerarchia e uguaglianza, paternalismo e fratellanza e anche Ancora a proposito di “destra” e “sinistra” massonica: il caso del massone neonazista, razzista, tradizionalista e integralista cristiano Anders Behring Breivik, autore di stragi in Norvegia per conto di chi? Attenzione preventiva anche all’Italia (terra di stragismi vari irrisolti, ricordando che prevenire è meglio che curare) dove non mancano i neonazisti/neofascisti alla corte dell’illegittimo Gran Maestro del G.O.I. Gustavo Raffi, oltre ai tanti richiami contenuti in altri nostri contributi).
Purtroppo, nel corso della prima metà del XX secolo, furono proprio alcuni gruppi massonici elitari, oligarchici, illiberali e anti-democratici (e pertanto contro-iniziatici) a porre le premesse per l’affermazione dei regimi fascisti e nazisti, nella prospettiva complessa di una involuzione autoritaria e aristocratica (su base diversa rispetto al passato) della società europea e poi mondiale.
Tale progetto anti-modernista fallì, soprattutto grazie allo straordinario intervento delle forze libero-muratorie più democratiche e progressiste, coagulatesi intorno ai titanici sforzi del Massone Franklin Delano Roosevelt e dei suoi fraterni collaboratori.
Nel Secondo Dopoguerra, tuttavia, e specialmente a partire dagli anni ’70 del ‘900, quegli ambienti massonici elitari, oligarchici, illiberali e anti-democratici sconfitti dal naufragio del loro progetto negli orrori della Seconda Guerra Mondiale, hanno ricominciato a tessere una trama che conduce sino ai nostri giorni, sino all’avvento di una globalizzazione delle merci e dei capitali ma non dei diritti universali dell’uomo, sino al realizzarsi di una artefatta crisi economico-finanziaria e politica che sta travolgendo l’Europa dei popoli e l’Occidente democratico-liberale, tentando di proiettare entrambi prima nella direzione di un Nuovo Caos Planetario e solo successivamente verso nuovi ordini mondiali niente affatto ispirati al trinomio Libertà-Fratellanza-Uguaglianza.
Ma in tutto questo, la Massoneria ( nome e concetto alquanto improprio, se usato in termini generici, univoci ed onnicomprensivi) non è affatto asservita, nella pluralità delle sue componenti.
Come potrebbe infatti essere asservita a se stessa?
Al contrario, come già è stato in passato, essa liberamente opera in direzioni contrapposte (non senza un “centro paludoso” di ignavi-opportunisti pronti a saltare all’ultimo momento sul carro del vincitore), verso differenti prospettive di fare ORDO AB CHAO.
Inoltre, non esiste un governo ombra unitario (altra fantasmagorica reductio ad unum tipica delle paranoie complottiste), bensì una molteplicità di cenacoli operanti sotto diverse insegne e con sfumature diverse nella strategia e nella tattica messa in opera per la conquista di influenze globali (sempre parziali, per quanto estese, formidabili e sovranazionali).
Risulta poi francamente grottesco e patetico tutto il consueto repertorio sull’autore (Leon Lyon Zagami) di questa Grande Opera (Confessioni di un Illuminato, Uno Editori), il quale

“denuncia il lato occulto, nero, satanico della Massoneria ormai asservita al progetto di costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale. Lo fa con coraggio, nonostante le molteplici intimidazioni, le torture e l’arresto subiti in Norvegia, l’allontamento doloroso dal figlio […] Sa che nulla vale quanto la ricerca e la divulgazione indefessa della Verità…”

E’ lo stesso classico clichet (qui ancora più ridicolo) dell’apostolo della Verità perseguitato, intimidito e osteggiato dai Poteri Forti, che l’improvvido Daniel Estulin ha adoperato per l’auto-presentazione di sé nella propria sconclusionata e sciatta opera Il Club Bilderberg. La storia segreta dei padroni del mondo, Arianna Editrice.
Caro Zagami, lasciatelo dire da chi se ne intende: se un Potere Forte ti ritiene scomodo, ti elimina con un colpo alla testa o un incidente qualsiasi (se la cosa non darà troppo scandalo, e non è il tuo caso, visto che eri e continui ad essere un personaggio semi-sconosciuto), di certo non verrà a intimidirti e a torturarti, attirando di più l’attenzione su di sé e correndo inutili rischi di lasciare tracce.

Prosegue la Perucchietti, rivelando la sua frequentazione assidua di www.grandeoriente-democratico.com e www.democraziaradicalpopolare.it :

“Per questo la sua opera monumentale, divisa in volumi, mostra non solo quanto di più occulto e criminale esiste nelle pieghe della realtà, ma propone anche i mezzi per poter uscire da questo “sistema”: è l’accettazione della realtà che si nasconde oltre il Velo di Maya, l’accettazione di chi comanda sul nostro piano del reale e perchè, dove l’occultismo e il “fascismo bianco”, ovvero la finanza, sono due facce tanto diverse eppure tanto vicine della stessa medaglia: la politica. Una forma di sinarchia, un totalitarismo che trascende le divisioni apparenti di “destra” e “sinistra” che da secoli trama all’insaputa dei normali cittadini per instaurare un NWO.”

Ma guarda un po’!
La prode giornalista de “il Democratico” (www.ildemocratico.com), usa nello stesso periodo sintattico il termine “Velo di Maya” e “fascismo bianco”, con riferimento alla realtà politico-sociale contemporanea (“questo sistema”).
Peccato che il concetto “Velo di Maya” (idea antica nella tradizione indù, ma formulato in questi termini precisi a partire da Arthur Schopenhauer ne Il mondo come volontà e rappresentazione) sia stato utilizzato di recente in chiave socio-politologica – la stessa assunta dalla Perucchietti – proprio dal Fratello Gioele Magaldi nella sua celeberrima Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010 (clicca sopra per leggere).
E peccato che l’espressione “fascismo bianco”, recentemente utilizzata da Giulio Tremonti per riferirsi alla dittatura mercatista della finanza, sia stata riportata/rilanciata solo tre giorni fa nel pezzo Democrazia Radical Popolare, John Locke, Patriots & Citoyens, Eleanor Roosevelt, Giulio Tremonti e la legittima Resistenza del Popolo Sovrano alla Tirannide delle Oligarchie tecnocratiche (clicca sopra per leggere), in cui appunto venivano citati alcuni passaggi dell’ultima opera dell’ex Ministro dell’Economia, Uscita di sicurezza, Rizzoli.
Ci compiaciamo di cotanta influenza sintattica e semantica.

Il discorso (della Perucchietti) si fa poi decisamente trash nelle successive osservazioni: dal misterioso protocollo DARPA (ndr: Defense Advanced Research Projects Agency, agenzia governativa statunitense impegnata nella ricerca e nello sviluppo tecnologico)  in cui sarebbe stato coinvolto nel 1980 a 19 anni (sic!) il giovane Barack Obama (Presidente certo al di sotto delle aspettative durante il suo primo mandato, aggiungiamo NOI di GOD, ma senz’altro, ad oggi, una delle migliori carte che possa giocare la Massoneria Liberal & Democrat per una controffensiva contro i Fratelli reazionari ed oligarchici in ascesa nell’area euro-atlantica), alla riesumazione dei polverosi intrighi legati al defunto Mino Pecorelli, dalle Triadi cinesi all’Associazione Laicale “Potenza Divina d’Amore” e alla (presunta) principessa apocalittica Kaoru Nakamaru – delle cui vicissitudini e dimissioni da non si bene cosa, riteniamo al pubblico italiano (ed extra-italiano) possa importare in una misura molto vicina allo zero… – è tutto un trito e ritrito fiorire di frasi fatte, luoghi comuni, consolidate nenie complottarde e cospirazioniste d’avanspettacolo.

In conclusione, senza scomodare i posteri, al lume delle impressioni ricevute finora (e in attesa di leggere direttamente l’opera dello Zagami malamente recensita dalla sua amica Perucchietti), ci sembra di poter dire: nihil sub sole novum. Si tratta dello stesso impasto filologicamente inconsistente, storicamente insulso e sociologicamente equivoco che caratterizza autori come David Icke, Daniel Estulin, Marco Pizzuti, Epiphanius e molti altri della stessa genia.

Infatti, un conto è esplicare/illustrare la trama più o meno occulta del potere globale al lume di conoscenze dirette e con il vaglio di una metodologia storico-critica ed ermeneutica inappuntabile sul piano scientifico, cioè sottoponendosi alle regole condivise della storiografia, della sociologia e dell’antropologia più matura e impeccabile.
Un altro conto è invece presentarsi come “oracoli e vati” di Verità, sciorinando un antico (ma sempre aggiornato) campionario di melense, truculente e confusionarie teorie complottiste/dietrologiche, nella prospettiva di “insegnare all’Umanità la Via dell’Armonia Cosmica oltre Matrix” (più o meno è questo il linguaggio ispirato di Zagami e della sua mentore Perucchietti…).

La realtà, nuda, cruda, senza infingimenti, colta nelle sue nervature più riposte (ma mai pretendendo di accedere all’assoluta Verità, che non è conosciuta se non da sé medesima, come insegnava Giordano Bruno) è senz’altro ricostruibile solo dopo aver squarciato molti veli di Maya e aver penetrato le infinite manipolazioni di chi detiene il potere di attuarle, ma questo non vuol dire che qualunque personaggio dalla penna impressionistica possa offrirsi come interprete autorizzato dell’attualità, della cronaca e della storia, specie su scala globale.
Non basta dire, raccontare una qualsivoglia narrazione più o meno verosimile per i palati più dozzinali (ma ciò che è verosimile per gli intelletti immaturi è spesso l’anticamera del falso, sosteneva Socrate in polemica con i Sofisti), occorre anche provare e convincere, offrendo chiavi esegetiche e narrative orientate scientificamente.
Tanto più riteniamo che sia urgente la pubblicazione del libro di Gioele Magaldi:

MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato. Le radici profonde e le ragioni inconfessabili della crisi economica e politica occidentale del XXI secolo, Chiarelettere Editore.

Forse si riuscirà, uscito e diffuso (non solo in Italia) questo corposo saggio di Magaldi, a fare finalmente giustizia di tutto il ciarpame cospirazionista (teorico e pratico: la CONSPYRACY REALITY ,”cioè la realtà della cospirazione, non la teoria”, cui alludono Zagami & Company è un mero sofisma tautologico) che invade le librerie e il web; senza perciò rinunciare a raccontare quel Back-Office del Potere dove, senza bisogno alcuno di omicidi rituali, sacrifici di sangue, torture, pedofilia, satanismo, etc., si progettano egualmente (ma per fortuna non in modo univoco e tetragono) Nuovi Ordini Mondiali economici, sociali e politici in stretta connessione con convinzioni spirituali ed esoteriche sconosciute ai più.
La realtà effettiva, lo ribadiamo, spesso è molto più avvincente, originale, inattesa e affascinante delle più fantasiose mistificazioni.

Infine, vorremmo rassicurare l’opinione pubblica italiana: quando viene detto che Le confessioni di un Illuminato “scuotono la Massoneria” o “il terremoto che sta provocando nel nostro Paese sta ottenendo i primi risultati all’interno della Massoneria…”, si tratta di affermazioni destituite di qualsiasi fondamento e pronunciate in libertà (giusto per creare un clima suggestivo per gli sprovveduti) senza alcun riscontro effettivo.
Transeat che Le confessioni di un Illuminato. Volume I possano aver trovato e trovare una sostanziosa nicchia di lettori dal palato non troppo fine e passi pure che analoga fortuna possa arridere agli altri volumi della saga (lo auguriamo di cuore, perché ci piace il filone fantasy) ma, ovviamente, nessuno all’interno del GOI o delle altre Comunioni massoniche italiane o extra-italiane si è sentito scosso o terremotato per il melting pot in stile taxiliano, firmato Zagami.
Zagami e i suoi libri non sono assolutamente all’ordine del giorno dei Massoni italiani, europei o extra-europei.
E nemmeno nelle cure degli osservatori profani più qualificati.
Ci vuole ben altro.
Per esempio, la veridicità storico-critica, l’acribia filologico-documentaria e un solido e plurale sguardo dal di dentro (l’esperienza massonica di Zagami, come sa bene lui stesso guardandosi davanti allo specchio e in foro interiore, è stata molto limitata e isolata…) nel trattare di argomenti effettivamente scottanti, torbidi e delicati, la cui illustrazione non può certo essere lasciata al dilettantismo di chicchessia.

 

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO  (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 22 marzo 2012 ]

 

 

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