GRILLO. L’ILLUSIONISTA

Scrive Antonio Amorosi con tanto di prove: «Quegli equilibri che possono darti potere e portarti in Parlamento. Ed è anche denaro. Quale? I 10 milioni l’anno destinati ai gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Pochi sanno infatti che gli attivisti per candidarsi alle prossime elezioni politiche hanno dovuto sottoscrivere un accordo al buio. Come dal regolamento di Grillo: in sostanza sarà una società di comunicazione decisa da Grillo stesso a parlare per i Deputati e i Senatori del Movimento. Gestirà circa 10 Milioni di euro l’anno (6,3 alla Camera; 3,7 al Senato; i dati sono calcolati sui numeri ufficiali delle due Camere), che diventano 50 milioni di euro per una legislatura completa, visti i circa 100 parlamentari attribuiti al Movimento, oltre ai loro singoli stipendi. Non sappiamo ancora quale sarà il nome ufficiale della società che gestirà tutte queste risorse. Ma di certo sappiamo che con 50 milioni euro la forza di convinzione e di trasformazione degli equilibri può alimentare molto altro denaro. Sarà per questo che in Italia è sempre meglio fondare un partito che gestire un’azienda!» (Affari Italiani, 6 febbraio 2013).

Sembra tutta un questione di soldi, ovviamente pubblici. La società di Casaleggio Gianroberto – socio e guru di Beppe Grillo – è in deficit, è allora perché non buttarsi in politica per risanare i debiti? I danè, i soldi di quei fessi dei contribuenti, cioè la gente comune, fanno sempre gola.

Il lato oscuro? Per entrare nel sistema devi comunque far parte del sistema stesso. Vediamo se al predicatore ligure torna la memoria. Dunque, all’inizio degli anni ’90, mentre l’Italia era dilaniata dagli attentati e dalle stragi dei magistrati – Falcone e Borsellino con relativi agenti di scorta – Grillo aveva fatto qualche pensierino su Berlusconi, all’epoca alla vigilia della sua discesa in campo con Forza Italia.
E così al Beppe Grillo Show di Rai Uno del 25 novembre 1993 (il filmato che comprova le dichiarazioni è eloquente) dichiarava seriamente:
«Sono da mandare via, questa gente qua, da votare gli imprenditori, ecco perché sono contento che è venuto fuori Berlusconi: lo voglio andare a votare». 
C’è da credergli? Per opportunità e convenienza economica, Sua emittenza è diventato poi “lo psiconano”.
Nella primavera del 1995, intervistato da Curzio Maltese (La Stampa), il pifferaio che ha sottratto la scena mediatica aVendola (premiato da don Verzé insieme a Berlusconi con il “cedro d’oro” per l’operazione speculativa San Raffaele a Taranto), gongola: “Ma insomma Grillo, perché non si candida?”. E lui: “Sarebbe un gioco da ragazzi. Prenderei il triplo del Berlusca” “Non esagera?”. E Grillo: “Ma no. Mi presento in tv e dico: dai, datemi il voto, che ci divertiamo, sistemo due tre cose. Un plebiscito”.
Successivamente, nell’ ottobre 2007, intervistato da Ferruccio Sansa (oggi al Fatto Quotidiano) sul Secolo XIX, Grillo è inamovibile. Nessuna discesa in campo, assicura.
Se parli alla pancia della gente, indubbiamente riempi le piazze, ma non è democrazia dal basso. C’è un’ambiguità di fondo, quando un comicante si erge a leader di un movimento politico, anzi rivendica la proprietà dello stesso. La satira è contro il potere, contro ogni potere, anche quello della satira. Forse Dario Fo, per via dell’età, lo ha dimenticato, visto che ora osanna Grillo che ricambia proponendo la sua candidatura al Quirinale. Scusate: i due vip hanno scritto un libro a quattro mani, pubblicato ovviamente da Chiare Lettere. Se però un intrattenitore arriva a condizionare la politica, c’è da preoccuparsi. L’interferenza cabarettistica è l’ultima goccia di una politica ormai degenerata.
Nessuna soluzione ai problemi collettivi può giungere da una recita che risponde notoriamente ai criteri della finzione. Come si fa a risolvere i problemi dell’Italia con i “vaffanculo” (terminologia squisitamente usata da Grillo) o con i sermoni?
Beppe Grillo va avanti a colpi di insulti personali, accuse incredibili, parole di una violenza inaudita. Ma cosa accadrebbe se un bel giorno un demente, uno squilibrato, un minus habens come quelli che infestano il web, ascoltando queste accuse, premesse il grilletto?
Uno dei tanti punti deboli della vulgata grillesca in salsa Casaleggio & Co, è combattere a parole la rappresentanza politica, ma ignorare lo Stato. Il rapporto del cittadino con lo Stato, infatti, non può riassumersi a lazzi da avanspettacolo (a pagamento), nel problema della mediazione. Insomma, Grillo ha suscitato una pericolosa illusione: ovvero che esista per la soluzione degli atavici problemi italioti, una ricetta semplice, riassumibile in una battuta che fa solo ridere e nient’altro, lasciando intatta la realtà.
A furia di slogan, far credere alle masse, soprattutto di giovani abbindolati alla peggio e privi di anticorpi culturali, che sia sufficiente sottrarre qualche milione di euro ai privilegi della casta è un’altra rischiosa illusione, che al risveglio, potrebbe tramutarsi in minacciosa collera.
Grillo & Casaleggio ripetono ovvietà, in altri termini hanno scoperto l’acqua calda. Indubbiamente in Italia la democrazia è sotto sequestro, ma lo aveva già sottolineato Enrico Berlinguer nella famosa intervista concessa a Scalfari il 28 luglio 1981.Il vero nodo irrisolto è un altro. Da noi, sotto mentite spoglie e per interposti soggetti, comandano gli anglo-americani. A cosa credete che servano le numerose basi militari e le bombe atomiche? A controllare e dominare l’Italia ed il popolo italiano. La guerra fredda è terminata: ora con i russi la Nato fa addirittura affari ed esercitazioni militari.
Le attese messianiche che esprime e le condanne che sputa, le urla che accompagnano ogni sermone, nascondono una deriva sempre maggiore. Grillo ormai ha indossato la maschera di profeta ed al contempo giudice, ma non vuole togliersela più! E si sente un intoccabile. Chi gli ha conferito questa sicurezza?
Infine, complimenti! Il Movimento 5 Stelle è il primo “partito” nella storia d’Italia, interamente controllato da un’azienda privata, specializzata in manipolazione di massa. In ultima battuta: personalmente non credo che sia tutta farina di un unico sacco. Chi c’è dietro un ragioniere ed un perito informatico?
Cittadine e cittadini di questa disastrata Italia, ragionate con la vostra testa e non fatevi infinocchiare dal grullo di turno o da quel che di avariato passa il convento.
Gianni Lannes
Link utili:
Annunci

3 pensieri su “GRILLO. L’ILLUSIONISTA

    • Comprendiamo il senso di smarrimento del popolo, ingannato da questi millantatori prezzolati messi lì da quel sistema che egli dicono tanto di combattere, ma la Verità viene sempre a galla. Speriamo che questi articoli possano schiarire meglio le idee.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...