Abbiamo alzato la testa

In questo tempo di profonda inquietudine di dissoluzione di ogni valore, di ogni storia, di ogni identità culturale e spirituale di cui se ne assiste la concretezza palpabile, gli uomini liberi, quelli che ancora in questo tempo riescono a vivere oltre il politicamente corretto, quelli che vivono oltre il pensiero omologante e asfittico facenti parte di ogni tipo di società, di ogni idea purchè scevrata da condizionamenti mediatici e propagandistici, si chiedono quale sia la strada affinchè, le loro patrie, le loro terre, le loro comunità si risollevino da questa progressiva regressione etica e morale.

Il mondo occidentale che da un sessantennio vive nel sistema democratico di cui, nelle carte costituzionali ne ha garantito il suo indirizzo nelle sue forme e modi, assiste invece, in concreto l’abbrutimento del suo livello di vita. In poche parole non vive quella libertà tanto decantata, tanto sbandierata dai media e dai suoi fautori di ogni colore politico. Tant’è vero che oggi in epoca di capitalismo liberale si parla di esportazione della democrazia, come se questa, anziché essere la scelta di un popolo attraverso le esperienze della sua storia, fosse un prodotto pubblicitario. E’ pura illusione questa pseudo libertà democratica è come una scatola vuota inghirlandata di lucette psichedeliche la si apre e di questa pochezza se ne riempiono gli ebeti che cercano forme ed esteriorità nella loro esistenza.

Contestualmente si esporta il sistema democratico in quei paesi dove presumibilmente, a seconda della valutazione di chi muove i fili e le leve del mondo finanziario, autodchiarandosi democratici solo formalmente e mediaticamente, ci sono dei tiranni i quali sono oppressori dei loro popoli, e pertanto quest’ultimi vanno abbattuti da quegli aerei di una coalizione “democratica” chiamata NATO che gettando bombe le quali eufemisticamente sono chiamate “democratiche” assicurano libertà e pace. Ci si chiede ancora, da parte di chi è desideroso di verità, la democrazia non è il binomio di equità, nella pace e nella libertà di ciascun popolo, nella loro completa edificazione e invece si assiste periodicamente nella storia a conflitti in cui centinaia di migliaia di morti sono all’ordine del giorno. E’ vero nei dati di fatto il contrario di cui la visibilità nella sua crudezza è palpabile. L’uomo libero in questo senso comincia a comprendere che la democrazia assembleare, liberale e capitalista è solo una manfrina mediatica per coprire quella vera e propria dittatura, di tipo imprenditoriale che geopoliticamente sta disfacendo il mondo subdolamente.

Come dicemmo tempo fa in un precedente post, il dado è tratto; il potere finanziario usocratico usa il concetto di democrazia per i suoi scopi e conseguentemente esalta e abbatte sistematicamente coloro o quel qualcosa che rientra o meno nei suoi programmi lucrativi; si nasconde in quell’universalismo di diritti e doveri in cui ogni stato nelle sue forme storiche e identitarie sta scomparendo lentamente. La pseudo storia opportunisticamente scritta da questi signori oscuri “democratici” racconta della fine di coloro che nel contesto del proprio paese del principio di nazione ne faceva un cavallo di battaglia in nome della libertà nella giustizia. La cosidetta speculazione dei debiti sovrani ha raggiunto in questo tempo le sue più diaboliche forme, oggi i nodi al pettine di un capitalismo multinazionale aberrante si stanno facendo sentire in tutti i suoi effetti e gli strappi dolorosi li vivono i popoli, ai quali privati concretamente della loro espressione arrancano amaramente nelle quotidianità.

Noi quel manipolo di uomini liberi che concepiamo la libertà, di ogni uomo nella giustizia, un fine che una società gestita eticamente su un patrimonio valoriale va perseguito e ambito se una comunità di pensiero e di azione concepisce questo scopo nel suo operare e indirizza politicamente, economicamente e spiritualmente la sua azione. Siamo consapevoli che l’uomo in se stesso, per quanto il bene possa concepire nel suo intimo è intrensicamente fallace e peccaminoso la nostra natura è tale ed è incontrovertibile, ma altrettanto coscienziosamente se stimolato verso il perseguimento del vero bene che altrettanto alberga in se stesso e inserito in una comunità etica che nelle sue forme vive su un programma d’azione sappiamo che in ciò contestualmente ogni popolo può rinascere.

Una comunità di uomini liberi consapevoli del proprio essere ha costituito questo sistema di intenti tendenti al perseguimento di quella vera libertà nella giustizia. Aspetta in questo tempo di crescere e consolidarsi nel proprio territorio, è quell’ humus etico e spirituale che manca a questa Italiae a tutte le sue comunità. Abbiamo alzato la testa, sono coloro che della libertà ne concepiscono il concetto più alto e spirituale e altrettanto chiamano in quest’epoca a raccolta le forze vive e vitali di questo paese a riprendersi tutta la nostra sovranita politica, economica, monetaria e militare…perchè noi siamo Liberi, Sociali e Nazionali!!!!!

 w72

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3 pensieri su “Abbiamo alzato la testa

  1. Alzare la testa va bene.
    Ma è ora di andare all’attacco e non restare come da 65 anni in difesa.

    Ormai è chiaro anche alle persone più umili e semplici che possono constatare gli ordini che ci danno i banchieri attraverso i telegiornali, con la sottomissione dei nostri governanti e politici tutti, vanno tutti nella direzione della demolizione dello stato sociale, di eredità fascista, e della svendita dei nostri beni nazionali.
    E cosa è questa se non dittatura.
    Dittatura invisibile ed impalpabile ma sempre nefasta dittatura.

    Ebbene questo dimostra l’equazione che la democrazia liberale, la sola sempre esistita, è la dittatura dei banchieri.

    L’antitesi a questa dittatura di democrazia liberista è la nostra democrazia sociale partecipata e diretta con la socializzazione dell’economia.

    Andiamo a portare a tutti queste conoscenze, Andiamo all’attacco.

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  2. Mi associo…all’attacco“Il Giappone ha un debito da capogiro. La sua classe politica non ha nulla da imparare in fatto di clientelismo e ruberie da altre. Eppure…” Eppure… cosa manca a noi Italiani rispetto ai Giapponesi? Il PASSATO, un passato buio che pesa come un macigno. 60 anni di guerra civile tenuta viva, faceva comodo. Vinti, ma ci hanno voluto fare passare per vincitori… una repubblica basata sulle bugie e sulla arroganza di vincitori che più spesso erano i vinti che avevano cambiato maglia e che furono terribili con gli Italiani che avrebbero potuto dirlo, smascherarlo: una guerra civile sorda e cattiva che si è mescolata alla guerra fredda che sul nostro territorio si è giocata. E che continua ancora….basta vedere tutte le manifestazioni antigoverno e antiSilvio, che sicuramente ha fatto grossi errori, ma che bene o male ancora ci rappresenta e poi….chi abbiamo…Bersani, Vendola, Di Pietro….forse Renzi. Mah !!! Gli Italiani , non esistono, perchè cosi’ ha fatto comodo a troppi e nel Paese e fuori dall’italia dove chi conta lo sa bene quale è il nostro problema, e continua ad approfittarne. Solo che ora se non vogliamo capirlo,approfondirlo, per poi finalmente accantonarlo, bene, ora è solo colpa nostra se restiamo vinti e servi sciocchi per sempre. L’opinione pubblica in Europa è ben manovrata e dall’interno e dall’esterno,ovviamente. I mercati fanno capo a interessi e nomi di precise oligarchie e lobby, e ne profittano, non vedevano l’ora, e l’ora è arrivata.

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  3. MI ASSOCIO AI PRIMI 2 COMMENTI. Riporto a completamento dell’articolo queste righe tratte da: il sistema per uccidere i popoli.
    Bisogna pur prendere coscienza di un fatto storico,ci sono poteri che hanno interesse a che i termini”popolo” o ” nazione” non DEVONO più significare nulla.Perchè ne hanno paura,perchè le realtà celate dietro a queste parole ostacolono i loro interessi.Per un certo periodo,come strumento del mondialismo erano state scelte l’URSS e l’internazionale marxista..Fu un fallimento. Fu scelto logicamente l’occidente cosmopolita e gli USA…..Ne vediamo le conseguenze in questi giorni e tanti altri futuri sino al raggiungimento del loro sogno malsano…

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