Giudaismo, Israele e sionismo

La propaganda sionista che ormai ha preso il controllo di tutti i mass media del mondo ci ha dato sempre un immagine errata o quanto meno offuscata sui termini e significati riguardanti il sionismo, ebraismo ed Israele. E’ intenzione, dell’articolo che segue, mediante uno studio di un rabbino antisionista, Ahron Cohen, far comprendere ai lettori quali differenze storico-sociali e religiose ci siano dietro  a queste realtà. L’opinione pubblica almeno quella parte di gente che almeno non si fa eterodirigere dai poteri di inibizione del tubo catodico comprende e concepisce nei suoi schemi di pensiero e di valutazione il biniomo sionsimo=ebraismo. L’approfondimento che segue ci chiarisce alcuni aspetti dell’argomento e riteniamo che alla luce della nostra battaglia culturale esporre le questioni alla luce della giustizia e della verità affinchè gli scontri ideologici che il dopo guerra ha vissuto socialmente e politicamente almeno in seno alle menti pure e di buona volontà abbiano un chiarimento e definizione integerrimi.

Il sionismo visto da un rabbino antisionista
di Ahron Cohen – 23/03/2009

Conferenza del Rabbino Ahron Cohen alla Birmingham University, Inghilterra, 26 Febbraio 2003[1]

Amici, è un onore avere l’opportunità di parlarvi oggi.

Io e i miei colleghi di Neturei Karta partecipiamo ad occasioni come questa perché riteniamo di avere il dovere sia religioso che umanitario di pubblicizzare il nostro messaggio, il più possibile. Così spero e prego che con l’aiuto del Creatore le mie parole e le nostre discussioni, qui, oggi, possano essere corrette e precise, nel loro contenuto e nelle loro conclusioni. Come vi è stato già detto, io sono un ebreo ortodosso (e cioè un ebreo che cerca di vivere la propria vita in totale accordo con la religione ebraica). Sono impegnato nell’adempimento dei doveri ecclesiastici all’interno della comunità ebraica e in particolare sono impegnato nell’educazione dei nostri giovani e nell’aiutarli a conseguire una condotta sana e corretta. E’ perciò di particolare interesse per me poter parlare a voi, un corpo studentesco, oggi.

Mi è stato chiesto di parlarvi del giudaismo e del sionismo. Questo argomento è naturalmente tremendamente importante alla luce dell’attuale situazione in Palestina, dove abbiamo – diciamolo – una parte, i sionisti (che sono anch’essi degli ebrei) desiderosi di imporre uno Stato “settario” sulla testa di una popolazione indigena, i palestinesi. Uno scontro che ha provocato spargimenti di sangue e brutalità di cui non si riesce a vedere la fine, a meno che vi sia un cambiamento davvero radicale.

I miei titoli per parlare di questo argomento derivano dall’essere uno dei molti ebrei ortodossi che simpatizzano completamente con la causa palestinese: noi protestiamo in modo veemente contro i terribili errori perpetrati in Palestina contro il popolo palestinese dall’illegittimo regime sionista.

La punta avanzata di quelli tra noi che sono impegnati, attivamente e regolarmente, in questa controversia sono chiamati Neturei Karta, termine che può essere tradotto in modo approssimativo come Guardiani della Fede. Non siamo un partito o un’organizzazione a parte, ma rappresentiamo fondamentalmente la filosofia rappresentativa di una parte significativa dell’ebraismo ortodosso.


Permettetemi innanzitutto di dichiarare in termini categorici che il giudaismo e il sionismo sono incompatibili. Essi sono diametralmente opposti.


La questione deve sicuramente apparire a molti di voi che oggi sono qui come un paradosso. Dopo tutto, tutti sanno che i sionisti sono ebrei e che il sionismo è a vantaggio degli ebrei. I palestinesi sono i nemici dei sionisti. Come può essere allora che io, un ebreo, possa simpatizzare con la causa palestinese?

Vorrei cercare di rispondere a questa domanda e tornare all’argomento della mia conferenza – il giudaismo e il sionismo – su due livelli: la fede religiosa e l’umanitarismo. Tenete presente che essere umanitari è anche un obbligo religioso fondamentale.

Prima di tutto dal punto di vista della fede religiosa ebraica. Dobbiamo esaminare qualche aspetto della storia del popolo ebreo e della sua fede basilare nel controllo dell’Onnipotente sul nostro destino e su ciò che l’Onnipotente vuole da noi. Tutto questo è fissato nei nostri insegnamenti religiosi, nella nostra Torah, e ci è stato insegnato nel corso delle generazioni dai nostri grandi leader religiosi. Rispetto a tutto ciò, esaminiamo anche la storia del sionismo, come si è sviluppata e quali sono i suoi scopi.

La nostra religione è per noi un modo di vivere totale. Ci mostra come vivere una vita al servizio dell’Onnipotente. Influenza ogni aspetto della nostra vita, dalla culla alla tomba. Quello che ci viene insegnato è quello che ci è stato rivelato dalla Divina Rivelazione, come viene descritta nella Bibbia, circa tremila e cinquecento anni fa, e cioè quando venne alla luce il popolo ebreo. Tutti i nostri obblighi religiosi, pratici e filosofici, sono fissati nella Torah, che comprende la Bibbia (il vecchio testamento) e un vasto codice di Insegnamenti Orali che ci sono stati trasmessi nel corso delle generazioni.

Come detto, la nostra religione è un modo di vivere totale che copre ogni aspetto della nostra vita. Un aspetto della nostra religione, soggetto a certe condizioni, è che ci verrà data una terra, la Terra Santa, conosciuta ora come Palestina, nella quale vivere e attuare vari doveri del nostro servizio all’Onnipotente.

Ora, prima che io prosegua, desidero sottolineare qualcosa che è davvero fondamentale per capire la differenza tra il giudaismo e il sionismo, e cioè che il concetto di nazionalità dell’ebraismo ortodosso è molto diverso dal concetto di nazionalità ritenuto dalla maggior parte dei popoli. La maggior parte dei popoli pensano che la nazione sia un popolo specifico che vive in una terra specifica. La terra è essenziale per l’identità di una nazione. Una religione ci può essere come ci può non essere, ma la religione è irrilevante per l’identità nazionale. Il concetto di nazionalità del giudaismo ortodosso, tuttavia, è quello di un popolo specifico con una religione specifica. E’ la religione che stabilisce l’identità nazionale. Una terra ci può essere come ci può non essere, la terra è irrilevante per l’identità nazionale ebraica.

Questo è confermato dal fatto che la nazione ebraica è stata senza una terra per 2000 anni, ma fino a quando ha conservato la propria religione ha conservato la propria identità.

Ora ho detto in precedenza che ci è stata data una terra, ma a certe condizioni. Le condizioni erano, fondamentalmente, che dovessimo conservare i valori morali, etici e religiosi più alti. Il popolo ebreo ha posseduto la terra per i primi millecinquecento anni della sua esistenza. Ma purtroppo le condizioni non furono adempiute al livello richiesto [dall’Onnipotente] e gli ebrei vennero esiliati dalla loro terra. Negli ultimi duemila anni circa, il popolo ebreo è rimasto in uno stato di esilio decretato dall’Onnipotente, perché non aveva conservato i valori richiesti. Questo stato di esilio è la situazione che permane fino ad oggi.


E’ una parte fondamentale della nostra fede accettare di buon animo l’esilio decretato dall’Onnipotente e non cercare di combattere contro di esso, o di farlo cessare con le nostre mani. Agire in tal modo costituirebbe una ribellione contro la volontà dell’Onnipotente.


In termini pratici, sebbene abbiamo conservato la nostra identità ebraica, in virtù del nostro attaccamento alla nostra religione, nondimeno l’esilio per noi significa innanzitutto che gli ebrei devono essere soggetti ai paesi in cui vivono in modo leale e non cercare di governare le popolazioni indigene di tali paesi.

In secondo luogo, significa che non possiamo tentare di costituire un nostro Stato in Palestina. Questo si applicherebbe anche se la terra non fosse occupata, e si applica certamente quando, come è questo il caso, c’è una popolazione indigena esistente. Questa proibizione costituisce una parte fondamentale del nostro insegnamento: ci è stato fatto giurare di non contravvenirvi e siamo stati ammoniti delle spaventose conseguenze in cui saremmo incorsi.


Ne consegue, perciò, che gli ebrei, oggi, non hanno il diritto di comandare in Palestina.


Esaminiamo ora il movimento sionista. Venne fondato circa 100 anni fa, soprattutto da individui secolarizzati, che stavano abbandonando la loro religione ma conservavano ancora quello che consideravano il marchio [d’infamia] di essere ebrei in esilio. Ritenevano che il nostro stato di esilio fosse dovuto al nostro atteggiamento servile – la mentalità del Golus (esilio) – e non a un Ordine Divino. Volevano sbarazzarsi dei vincoli dell’esilio e cercare di costituire una nuova forma di identità ebraica. Non basata sulla religione ma basata sulla terra. Basata su una tipica aspirazione nazionalista, secolare, guidata dall’emozione, simile a quella della maggior parte delle altre nazioni. La loro politica aveva come perno centrale l’aspirazione di costituire uno Stato Ebraico in Palestina. Ma stavano forgiando un nuovo tipo di ebreo. In realtà non era assolutamente un ebreo – era un sionista.

Il movimento sionista costituiva l’abbandono completo dei nostri insegnamenti e della nostra fede religiosa – in generale – e in particolare un abbandono del nostro approccio al nostro stato di esilio e al nostro atteggiamento verso i popoli con cui viviamo.

Il risultato pratico del sionismo sotto forma dello Stato conosciuto come “Israele” è completamente estraneo al giudaismo e alla Fede Ebraica.

Lo stesso nome “Israele”, che originariamente designava quelli che sono conosciuti come i Figli di Israele, e cioè il Popolo Ebraico, è stato usurpato dai sionisti. Per questa ragione, molti ebrei ortodossi evitano di riferirsi allo Stato sionista con il nome di “Israele”.


L’ideologia del sionismo non è quella di affidarsi alla divina provvidenza ma di prendere la legge nelle proprie mani e di forzarne il risultato sotto forma di uno Stato. Questo è del tutto contrario all’approccio alla questione dell’esilio che la nostra Torah ci richiede di adottare, per come ci è stato trasmesso dai nostri grandi leader religiosi.


Ho parlato finora dal punto di vista della fede religiosa. Ma esaminiamo il punto di vista umanitario (che è esso stesso un obbligo religioso, come ho detto in precedenza). L’ideologia dei sionisti era, ed è, quella di forzare l’aspirazione ad uno Stato senza curarsi dei costi, in termini di vite umane e di proprietà, di coloro che si trovano sulla loro strada. I palestinesi stavano sulla loro strada. Ci troviamo di fronte al fatto che, per conseguire un’ambizione nazionalista malconcepita, è stata commessa dai sionisti una scioccante trasgressione della giustizia naturale, costituendo in Palestina un regime illegittimo del tutto contro la volontà della popolazione lì residente, i palestinesi, trasgressione che inevitabilmente ha dovuto fondarsi sulla perdita di vite umane, sulle uccisioni e sui furti.

La maggior parte degli ebrei ortodossi accettano il punto di vista dei Neturei Karta fino al punto di non essere d’accordo, in via di principio, sull’esistenza dello Stato sionista, e non “verserebbero una lacrima” se tale Stato dovesse finire. Vi è tuttavia una gamma di opinioni su come affrontare il fatto che al momento lo Stato sionista esiste. Queste opinioni variano dalla cooperazione effettiva, all’accettazione pragmatica, all’opposizione totale sempre e comunque. Quest’ultima costituisce l’approccio dei Neturei Karta. Ma c’era e c’è un ulteriore fenomeno sionista che complica il quadro. Esso è costituito dai sionisti religiosi. Si tratta di persone che affermano di essere fedeli alla religione ebraica, ma sono state influenzate dalla filosofia, nazionalista e secolarizzata, sionista, e che hanno aggiunto una nuova dimensione al giudaismo – il sionismo, con lo scopo di costituire e di espandere uno Stato ebraico in Palestina. Essi cercano di realizzare questo scopo con grande fervore (io lo chiamo giudaismo con qualcosa d’altro). Essi affermano che questo fa parte della religione ebraica. Ma il fatto è che questo è assolutamente contrario agli insegnamenti dei nostri grandi leader religiosi.

Inoltre, da un punto di vista umanitario, anche la loro ideologia era, ed è, quella di forzare la loro aspirazione senza curarsi dei costi, in termini di vite umane e di proprietà, di chiunque si trovi sulla loro strada. I palestinesi sono quelli che si trovano sulla loro strada. La cosa più scioccante è che tutto questo viene fatto in nome della religione. Mentre in realtà c’è un obbligo totalmente contrario, da parte della nostra religione, ed è quello di trattare tutte le persone con compassione.


Per riassumere. Secondo la Torah e la Fede ebraica, l’attuale rivendicazione dei palestinesi – e degli arabi – a governare in Palestina è giusta ed equa. La rivendicazione sionista è sbagliata e criminale. Il nostro atteggiamento verso Israele è che l’intero concetto è sbagliato e illegittimo.


C’è un altro problema, ed è quello che i sionisti hanno fatto in modo di apparire come i rappresentanti e i portavoce di tutti gli ebrei e così, con le loro azioni, suscitano l’ostilità contro gli ebrei. Quelli che nutrono questa ostilità sono accusati di antisemitismo. Ma quello che deve essere messo decisamente in chiaro è che il sionismo non è il giudaismo. I sionisti non possono parlare a nome degli ebrei. I sionisti possono essere nati come ebrei, ma essere ebreo richiede anche l’adesione alla fede e alla religione ebraiche. Così ciò che diventa decisamente chiaro è che l’opposizione al sionismo e ai suoi crimini non implica l’odio per gli ebrei o l’”antisemitismo”. Al contrario, il sionismo stesso e le sue azioni costituiscono la più grande minaccia per gli ebrei e per il giudaismo.

La lotta tra arabi ed ebrei in Palestina è iniziata solo quando i primi pionieri sionisti vennero in Palestina con lo scopo esplicito di formare uno Stato sulla testa della popolazione araba indigena. Questa lotta è continuata fino ad oggi, ed è costata e continua a costare migliaia e migliaia di vite. L’oppressione, le violenze e gli omicidi in Palestina sono una tragedia non solo per i palestinesi ma anche per il popolo ebreo. E fa parte delle spaventose conseguenze che ci erano state preannunciate se avessimo trasgredito il nostro obbligo religioso di non ribellarci contro il nostro esilio.

Desidero aggiungere che il rapporto tra musulmani ed ebrei risale alla storia antica. La maggior parte delle relazioni furono amichevoli e reciprocamente vantaggiose. Storicamente, accadde di frequente che quando gli ebrei venivano perseguitati in Europa trovavano rifugio nei vari paesi musulmani. Il nostro attaggiamento verso i musulmani e gli arabi può essere solo di amicizia e di rispetto.

Vorrei finire con le seguenti parole. Noi vogliamo dire al mondo, specialmente ai nostri vicini musulmani, che non c’è odio o ostilità tra l’ebreo e il musulmano. Vogliamo vivere assieme come amici e vicini, come abbiamo fatto per la maggior parte del tempo nel corso delle centinaia e persino delle migliaia di anni in tutti i paesi arabi. E’ stato solo l’avvento dei sionisti e del sionismo che ha rovesciato questa lunga relazione.

Consideriamo i palestinesi come il popolo che ha diritto di governare in Palestina.

Lo Stato sionista conosciuto come “Israele” è un regime che non ha diritto di esistere. La sua esistenza continuativa è la causa di fondo del conflitto in Palestina.

Preghiamo per una soluzione al terribile e tragico punto morto attuale. Auspichiamo che tale soluzione avvenga sulla base delle pressioni morali, politiche ed economiche imposte dalle nazioni del mondo.

Preghiamo per la fine degli spargimenti di sangue e per la fine delle sofferenze di tutti gli innocenti – sia ebrei che non ebrei – del mondo.

Siamo in attesa dell’abrogazione del sionismo e dello smantellamento del regime sionista, che farà cessare le sofferenze del popolo palestinese. Accetteremmo di buon grado l’oppportunità di vivere in pace in Terrasanta sotto un governo che sia interamente conforme ai desideri e alle aspirazioni del popolo palestinese.

Che noi si possa meritare presto il tempo in cui tutto il genere umano vivrà reciprocamente in pace.

[1] Traduzione di Andrea Carancini.
Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.nkusa.org/activities/speeches/bham022603.cfm

http://www.timmylove.altervista.org/tl/zr/giudaismo-sionismo.html

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7 pensieri su “Giudaismo, Israele e sionismo

  1. QUANTO SCRITTO DAL RABBINO COHEN ( la cui posizione religioso-politica è definibile già con il nome….) PUO’ essere da noi condiviso. MA è una questione naturale. In ogni movimento politico ci sono sempre tendenze diverse e divergenti. Infatti, se facciamo riferimento al nostro Risorgimento, e a quanto lo ha anticipato, vediamo che gli italiani si sono divisi in parti decisamente opposte. Intanto teniamo presente che solo nella campagna di Russia di Napoleone sono morti oltre 80.000 italiani. Ciò significa che gli italiani si sono trovati spesso a combattere con i connazionali che militavano con l’Austria. POI le guerre risorgimentali, ove gli italiani erano presenti CONTRO l’esercito piemontese, fino al 1866. E qui NON si capisce per quale ragione si attribuiscano le sconfitte di Custoza e di Lissa agli italiani. Italiani erano anche dalla parte opposta. Italiani erano anche presenti durante la conquista del Sud da parte dei Piemontesi. Italiani erano presenti nella guerra 1915-18, anche se in buona parte sul fronte russo. Italiani erano anche presenti sui due fronti del secondo conflitto mondiale. Questo per dire che è la maggioranza che conta. OGGI il sionismo rappresenta l’ebraismo, anche contro gli sforzi dei fedeli alla Torah.

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  2. Caro Giorgio condivido in pieno il tuo pensiero; viviamo attualmente in un contesto storico nel quale la diffamazione delle informazioni, etrodirette dai poteri occulti che fanno capo al sionismo, condizionano le coscienze e indirizzano le valutazioni dell’opinione pubblica. Il nostro compito e soprattutto la nostra battaglia culturale e di formazione è di rendere luce e giustizia, per quanto è possibile, sui reali fatti della storia e su quanto ci circonda…In alto i cuori!!!!

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  3. spero che a nessuno capiti l’esperienza, drammatica, che è capitata a me, ossia di scambiar pareri in un forum pubblico con un sionista:
    vi posso garantire che il senso di nausea perdura per giorni, da tanto questa gente è abile nel buttarvi addosso i sensi di colpa e la merda di cui LORO STESSI sono artefici. siate pronti. non lasciatevi colpire alle spalle.
    Questi luridi esseri sono stati capaci di massacrare impunemente popolazoini inermi, ma appena li toccate su questo sono in grado di riversarvi addosso tonnellate di merda… per cui, ve lo consiglio, rifuggite da questa esperienza. il sionista buono è il sionista morto. non c’è altra realtà sotto questo sole. sono più abili dei serpenti a rigirarvi contro le vostre legittime argomentazioni. lagnosi, melliflui, schifosi e ributtanti: pronti a giustificare mille morti a favore di un loro ferito. indecenti. non fidatevi mai e poi mai di questa lurida schiatta.

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    • la naturale e istintiva avversione per l’ideologia razzista che il sionismo incarna non può nè deve farci precipitare in una palude motosa uguale e contraria.Impariamo dai nostri padri romani che sapevano come governare popoli e nazioni!

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  4. Premetto, per onestà intellettuale, che non sono di religione ebraica ma cristiana e che, come laico, è da lungo tempo che studio le categorie condensate negli aggettivi “ebreo”, “giudaico”, “semita”, “sionista”. Ovviamente sono anch’io giunto alla conclusione che vi sono dei criminali i quali, utilizzando la religione come una foglia di fico, cercano di nascondere le loro vergognose ed illegali azioni antiumanitarie, razziste, genocide.
    Ho conosciuto la meritoria azione svolta da Neturei Karta (ma anche di altre organizzazioni ebraiche antisioniste) per mezzo del sito EffeDiEffe.com e desidero esprimere il profondo sollievo per l’esistenza di nuclei di saggezza, come quelli splendidamente rappresentati dal rabbino Cohen, in un mondo che sembra quasi irrimediabilmente impazzito.
    Poiché ho l’impressione che vi sia un’accelerazione verso l’imbarbarimento della società quasi ovunque (l’uso di gas nervini su manifestanti civili, disarmati in piazza Tahrir ne è un recentissimo quanto tragico esempio) credo che non sia lontano il “redde rationem” descritto nella Rivelazione di S. Giovanni (Apocalisse) e vi assicuro che testimonierò dell’impegno profuso da voi per il ristabilimento della verità, della giustizia, della pacificazione.
    Grazie di esistere!
    AlexFocus

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  5. NEL GIORNO DEL SIGNORE, NELLA FASE CONCLUSIVA DELLA TERRA PER COME E’ CONOSCIUTA, PROTESI COME SIAMO,VERSO IL NUOVO REGNO di DIO L’ONNIPOTENTE. SULLA VIA di CRISTO, presento il Manifesto della Rivoluzione Spirituale.

    INTEGRAZIONE E UNIFICAZIONE UNITARIA DELLE FEDI – RELIGIONI MONDIALI NEL TERZO MILLENNIO NELLA FRATELLANZA DEI POPOLI E DELLE RELIGIONI PER UN NUOVO UMANESIMO NASCENTE.

    Essere nello Spirito di Johannes Baphtist del Terzo Millennio non è essere JOHANNES BAPHTIST delle origini, ma è esserlo nello Spirito nel Terzo Millennio.

    Si Invochi lo Spirito Cristico Cosmico di Luce Infinita sugli Uomini.

    JESUS CRISTUS IN DEUS PATER ET SPIRITUS SANCTI.

    Presento e Propongo con animo il progetto di Integrazione e Unificazione Unitaria delle Fedi – Religioni in una Unione Unitaria Mondiale delle Religioni in DIO UNO formando la Religione tra le Religioni.

    Non una Religione tesa a sostituire le altre, non una Religione alla ricerca di adepti ma semplicemente un Unire, un Religere.

    La nuova alba religiosa e spirituale del terzo millennio libera dalle prigioni manipolative e dalle separazioni.
    NIENTE DIVISIONI NIENTE SEPARAZIONI.
    Per la Integrazione di Unificazione Unitaria delle Fedi Religioni in una Unione Unitaria Mondiale delle Religioni in DIO UNICO SUPREMO UNIVERSALE.

    Chiamata a raccolta di tutto il raccolto del pescato DELL’IDDIO UNICO PADRE CELESTE UNIVERSALE.

    Chiamo L’Umanità tutta a unirsi sotto L’UNICO DIO con la conseguente congiunzione SOLARE alla SORGENTE UNI PRIMARIA DELL’IDDIO UNO.

    L’Umanità spogliata denudata e liberata dai veli ingannatori schiavizzanti di antiche ragnatele ingabbianti, porta la restaurazione dell’essenza integra dell’Essere che alla luce dei RAGGI del SOLE, da NOTA di SE’, all’Alba del terzo millennio per una nuova TERRA e un nuovo CIELO.

    Progetto: Operazione Contagio Spirituale-Religioso.

    DAL TEMPO E’ VICINO AL TEMPO E’ ADESSO !

    ORA è il Tempo dell’azione Unificatrice Unitaria delle Religioni.

    L’Operazione di Unificazione Unitaria delle Religioni di JURM Ben ISman non ha Paternità se non quella dell’Intera Umanità delle Anime del presente e del passato di tutte le generazioni che dalla creazione di DIO UNICO SUPREMO si sono succedute.

    E’ mio compito propormi come catalizzatore nella realizzazione di questa immane Rivoluzione che nasce dall’Essere, niente di più niente di meno.

    Sia ben chiaro a tutti che la paternità Umana, che ci compete nella Unificazione Unitaria delle Religioni del Mondo è da attribuirsi all’Intera Umanità di tutti i Tempi dei Tempi.
    Ora e adesso avvenga il contagio che innesca in noi Umani tale Rivoluzione Universale.

    La luce DIVINA illumini tutti noi nel momento di massimo smarrimento e di follia da ultima spiaggia, da ultima scialuppa.

    Si propaghi l’operazione contagio, il miracolo accade adesso, il miracolo siamo noi.

    Ora e adesso è il tempo dell’Azione Unitaria delle Fedi-Religioni in DIO UNO.

    Nell’Isola della Rugiada Divina ” I-TAL-YA ” inter amnes Albula et Batinum, si forma il Ponte inter Anthropos, del Santissimo Ponte dell’Uomo et DEUS.

    In tale disegno si configura la congiunzione del Ponte tra la Terra e il Cielo tra i suoi Figli e DIO UNICO PADRE SUPREMO UNIVERSO.

    Nello spirito Conciliatore e Unificatore Unitario delle Fedi – Religioni del Mondo, nel Catalizzatore : Johannes Unificator Religio Mundi.

    Nello Spirito Catalizzatore del Nuovo Umanesimo Nascente.

    Nello Spirito Conciliatore del Mondo, servitore degli Uomini e servo di DIO.

    Nello Spirito Creatore del Nuovo Mondo che sarà, che già è.

    Si resti nel grembo della propria Religione abbracciando l’Unificazione all’Unione Unitaria delle Religioni.

    Ci si riappropri della interiore integra identità di appartenenza.

    NELLO SPIRITO DEL RITORNO di JOHANNES BAPHTIST COME NELLO SPIRITO DEL RITORNO di CRISTO RE NEL TERZO MILLENNIO, COME NELLO SPIRITO PREDICATORE E PROFETA DEL CAMBIAMENTO DALLA VECCHIA ERA ALLA NUOVA ED ESSERLO NEL LORO SPIRITO DEL CAMBIAMENTO NEL TERZO MILLENNIO.

    Simbolicamente dritto in piedi a mo di croce li accoglie a sé e in sé con i suoi eventi dopo averli lungamente procreati e provocati, che a mo di parafulmine assorbe sulla sua croce e ritrasmette il tutto nel nostro Nuovo Mondo, e nella nostra Nuova Umanità PACIFICATA nella CLEMENZA nel PERDONO e nell’Amore misericordioso dove gli Uomini saranno ri-uniti nell’Adorazione del DIO UNICO SUPREMO PADRE CELESTE IN SPIRITO, AMORE E VERITA’.

    Noi Umanità, siamo il risultato della CREAZIONE DI DIO L’UNICO IL SUPREMO L’ALTISSIMO è in tale VERITA’ ci riconosciamo ORA E SEMPRE….

    Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman

    IN NOME DEL PADRE DELLA MADRE DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN
    VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA, VENGA IL SUO REGNO….

    http://www.unionereligionijurm.com
    L’UMANITA’ E IL DEICIDIO.

    Visto, come visto, GESU’ CRISTO Figlio DELL’IDDIO UNO, ha dovuto subire dall’umanità malvagia in Terra il DEICIDIO, appunto, a nostro Signore Gesù Cristo.

    Coloro che hanno materialmente e spiritualmente commesso il DEICIDIO, DEICIDIO che va attribuito la responsabilità all’intera umanità della Terra, è come se l’ho avessimo commesso noi stessi umanità dal primo all’ultimo uomo della Terra.

    ( capisco che è dura da digerire, ma questo è. )

    Ci siamo resi tutti
    responsabili trafiggendolo e crocifiggendolo e questo solo perché GESU’ ha avuto l’unico suo torto ( ai nostri occhi ) di aver portato in noi, il nostro Risveglio e la nostra redenzione e Salvezza in Terra per i Figli di DIO.
    Nessuno di noi umani in Terra può ritenersi esente da colpe di DEICIDIO, direttamente o indirettamente che sia avvenuto.
    Immaginate cosa farebbe quella parte di umanità malvagia non ancora Risvegliata ? Se dei poveri cristi rientrassero nelle loro mire di vendetta dei malvagi, e ciò verso i Figli di DIO !
    A tal guisa, gli esempi della storia del passato e del presente fanno testimonianza.

    Giovanni Ioannoni (alias) JURM Ben ISman

    Come Gesù, ebbe a morire sulla Croce a Salvazione di noi Umani sulla Terra quali suoi Figli di nostro Signore, così noi Umani avvertiamo l’onestà intellettuale Spirituale di farci carico corresponsabili, della nostra Umana Universale Appartenenza, come parte in causa di tale Deicidio direttamente o indirettamente da noi Umani perpetrato.

    Prendiamo Cosciente Consapevolezza della nostra piena Spirituale Universale Umana Terrena Appartenenza.

    Siamo e Rappresentiamo a pieno Titolo, la Coscienza Universale Spirituale dell’Essere posta in noi Eternità.

    Veniamo tutti da Casa
    SIAMO TUTTI STRANIERI
    SIAMO TUTTI SPAESATI
    SIAMO TUTTI ERRANTI
    SIAMO TUTTI EMIGRANTI
    SIAMO TUTTI ORFANI MOMENTANEI
    SIAMO TUTTI FIGLI DI DIO
    SIAMO TUTTI L’UNO PER L’ALTRO
    SIAMO TUTTI L’UNO CONTRO L’ALTRO
    SIAMO TUTTI EGOISTI
    SIAMO TUTTI ALTRUISTI
    SIAMO TUTTI LADRI
    SIAMO TUTTI ONESTI
    SIAMO TUTTI INGIUSTI
    SIAMO TUTTI GIUSTI
    SIAMO TUTTI IGNORANTI
    SIAMO TUTTI SAPIENTI
    SIAMO TUTTI ASSASSINI
    SIAMO TUTTI SALVATORI
    SIAMO TUTTI MERIDIONALI
    SIAMO TUTTI SETTENTRIONALE
    SIAMO TUTTI NEL VENTRE DEL MALE
    SIAMO TUTTI NEL CUORE DEL BENE
    SIAMO TUTTI OGGETTO
    SIAMO TUTTI SOGGETTO
    SIAMO TUTTI NIENTE
    SIAMO TUTTI TUTTO
    SIAMO TUTTI CORPO
    SIAMO TUTTI PENSIERO
    SIAMO TUTTI CUORE
    SIAMO TUTTI ANIMA
    SIAMO TUTTI SPIRITO
    SIAMO TUTTI DEMONI
    SIAMO TUTTI ANGELI
    SIAMO TUTTI DANNATI
    SIAMO TUTTI SANTI
    SIAMO TUTTI BURATTINI DEI BURATTINAI
    SIAMO TUTTI INCOLPEVOLI DELLE COLPE A NOI ASCRITTE
    SIAMO TUTTI NELLA FALSITÀ
    SIAMO TUTTI NELLA VERITÀ
    SIAMO TUTTI PRIGIONIERI
    SIAMO TUTTI LIBERI
    Torniamo tutti a casa.

    ============
    La mia predicazione via internet, va da Cuore a Cuore agli Uomini dei Figli di Nostro Signore Gesù Cristo !
    “In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto ed egli vi rimase quaranta giorni, tentato da satana: stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni (Battista) fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio, e diceva: ‘Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo” (Mc. l, 12-15)
    Rimettiamoci, alla Santissima Provvidenza Divina !
    In noi sia la Gioia, in noi, che abbandoneremo la vita Terrena e torneremo alla Vera Vita nei cieli, alla Vera Vita della casa del Padre Nostro ! Quale Cristiano Cattolico Romano Risvegliati, Riconosciamo, Gesù Cristo Nostro Signore Onnipotente quale Unico Giudice della nostra Vita !

    Nella Speranza, che le Idee Giuste cavalchino gli Uomini Giusti di tutti i Tempi, a loro, vada la Salvezza anche per Grazia Ricevuta e Concessa da Nostro Signore Gesù Cristo, così come, nel Tempo del Tempo Compiuto !

    Riconosciamoci quali grossi peccatori Terreni, con Gesù Cristo Nostro Gran Salvatore Divino dei Figli del Signore, dove riconosciamo che, il Signore ci ha dato la Vita e sia il Signore a potersela riprendere a Tempo debito, a nessuno altro sarà dato farlo al Posto Suo !

    Affidiamoci, alla Santissima Provvidenza Divina !
    ==========================================================

    IN NOME DEL PADRE, DELLA MADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN

    IO GIOVANNI IOANNONI, HO SCELTO E APPARTENGO A GESU’ CRISTO IN ME !

    La Fede Assoluta in Cristo, ci pone a sua Protezione Divina che salva l’Umanità ancora una volta ad opera, appunto, di GESU’ CRISTO NOSTRO SIGNORE.

    Affinchè, l’Umanità non Perisca nella distruzione, bensì, si compia la Ri-nascita dell’Umanità ad opera di GESU’ CRISTO NOSTRO SIGNORE.

    Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.
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    LA TERRA FINISCE ? NEL CASO, DI LA’, PROSEGUIRA’ L’UMANITA’ IN CIELO ANCHE OLTRE LA TERRA, NELLA CASA DEL PADRE NOSTRO.
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    Fonte Deuteronomio !
    “ Ecco Io sto per mandare a voi il profeta Elia prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. E farà tornare il cuore dei padri verso i figli ed il cuore dei figli verso i loro padri, in modo che, venendo non abbia a colpire la Terra con la distruzione. “ ( Malachì III : 23, 24 ) (…)b

    Ma cosa deve fare esattamente Elia per creare questo “ cambiamento di cuori “ tra padri e figli ? L’ultima Mishnà del trattato talmudico di Sotà (49b) descrive come nel periodo precedente alla venuta del Messia, prevarrà uno spirito di arroganza. Il senso di questa Mishnà è quello di una rottura totale delle relazione tra genitori e figli, per esempio “ i giovani imbarazzeranno i loro anziani e gli anziani staranno in piedi alla presenza dei loro figli “. Fondamentalmente, la Mishnà ci sta dicendo che prima che la redenzione possa diventare una realtà, il mondo sarà rovesciato. (…)

    Questa situazione ci viene suggerita nella Haggadà quando confrontiamo il figlio “saggio” e quello “malvagio”. Entrambi sembrano escludersi dal rituale, il figlio saggio chiede “Quale sono le testimonianze … che il Signore vi ha comandato ? “(Deuteronomio VI :”20), mentre il figlio malvagio dice “Che cos’è questo culto per voi ?” ( Esodo XII :26). E allora perché uno lo definiamo “saggio” e l’altro “malvagio” ? Le parole del figlio chiamato “saggio” sono introdotte nella Torà da “Quando tuo figlio ti chiederà…“ mentre quello del “malvagio” sono introdotte da “Quando i tuoi figli ti diranno…”. Il figlio saggio chiede agli anziani quello malvagio parla loro. (…)

    Sia la Mishnà che il profeta Malachì (citato all’inizio) si occupano della fine dei giorni e se li mettiamo insieme scopriremo che sono in realtà l’uno l’antidoto dell’altro.
    La Mishnà ci porta l’arroganza dell’età che precederà l’arrivo del Messia, il ribaltamento dei ruoli. Questa piaga morale è proprio ciò di cui si occupa il profeta, che parlando di Elia che verrà mandato prima del “grande e terribile giorno” per riportare il cuore dei padri verso i figli ed il cuore dei figli verso i loro padri. (…) Tratto da : Deuteronomio.
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    Elia dunque è tornato un’altra volta prima dell’avvento del Passaggio ( Universale ) o in alternativa di un Giudizio ( sempre Universale ) per riportare tutte le Fedi e Religioni alla loro Unica Sorgente, affinchè il Mondo non Perisca….
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    Nella Potenza del Signore, noi suoi Figli confidiamo e siamo custoditi e protetti, mediante la nostra Fede, riposta in nostro Signore Gesù Cristo, noi confidiamo, nella Salvezza in noi che sta per essere posta e rivelata proprio negli ultimi Tempi dei nostri Tempi.
    IN NOME DEL PADRE, DELLA MADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN,in Fede.
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    Per il Giorno del Signore, mi è stato dato presentare il Manifesto della Rivoluzione Spirituale, per la Jèrusalem Celeste.
    Nel Pieno Fervore della mia Risvegliata Discendenza in CRISTO !
    Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.
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