Le scelleratezze del sistema

 Il dado è tratto in questa calda e rovente Estate ancor più resa tale da ciò che emerge di più disgregante e amareggiante nell’odierna società cosidetta moderna e democratica in quanto ancora una volta, nell’obiettivo di ricostruzione di questa patria promossa e ambita da questa comunità di libero pensiero, ci troviamo in qusta finestra di libertà, ben poche ormai nella democratica e dissennata Italia di italioti, a commentare le scelleratezze prodotte da questo sistema politico-economico-sociale che ora più che in passato, senza falsi indugi, per chi di maschere propagandistiche politicamente corrette ne è privo, mostra le sue fattezze aberraanti le quali, gestite ad hoc, sottopongono i popoli del mondo occidentale, schiavizzati democraticamente, a quelle forme più svariate di sottomissione dal punto di vista del lavoro, dell’economia, e della politica.

Forme di sottomissione e azioni schiavizzanti di subdola fattura di tipo economico finanziario che si celano, ormai non più di tanto, dietro la maschera democratica tanto decantata e osannata dai suoi fautori e seguaci di tutte le risme dell’arco costituzionale, supinamente accettato, di ogni paese occidentale. Le menti libere che animano uomini di buona volontà e dotati di una fede verso degli ideali e valori purissimi dello spirito imprescindibili a compromessi che rendono la loro vita trasudante di verità e libertà, dichiarano apertamente il loro dissenso profondo e avversivo verso lo stato di degrado e regressione galoppante in cui versa la Patria.

In questo senso non ci sentiamo di affermare delle eresie, ci perdonino comunque i democratici asserviti, per il nostro credere alla verità la quale in quest’epoca di menzogne, parafrasando Orwell, è un atto rivoluzionario. Ci perdonino ancora per le nostre dissertazioni forse perchè della democrazia di cui ne concepiamo, in un sistema di popoli liberi in tuttto e per tutto, il nobile valore e in tal senso intendiamo esprimere in coscienza ciò che l’obiettività o meglio la forza della verità ci detta nell’anima. Senza giustizia sociale non c’è alcuna pace per i popoli e la verità rende veramente liberi le società dei popoli e noi in questo senso intendiamo operare nel rispetto delle identità e delle coscienze che fanno riferimento ad ogni cittadino che ha il diritto naturale intrinseco dalla nascita di esprimere il suo essere libero.

In questi giorni di ennesima profusione di notizie sclerotiche narcotizzanti le coscienze, gli organi della propaganda del “politicamente corretto”, ci hanno ampiamente tediato, per quanto ci concerne come cittadini di questa “estensione geografica” chiamata Italia, dell’ultima manovra economico-finanziaria varata da questo pseudo-governo asservito al potere usocratico-bancario internazionale, la cui parte viene ritagliata, sempre in nome della loro democrazia, da quei registi perbenisti burocrati a doppio petto, manovratori fraudolenti nel loro insieme facenti parte di gruppi e organizzazioni legati al mondo finanziario dedito alla speculazione, di tutte le leve finanziarie di questo sistema economico.

Leggendo il significato che emerge dai numeri della finanziaria, si comprende benissimo quali siano i veri autori, in considerazione a quanto pocanzi affermato, e aggiungiamo al fatto stesso che obbiettivamente nel tempo il concetto di “stato” ha perso la sua funzione equilibratrice di tutte le sue componenti economiche, politiche e sociali in quanto le classi politiche di ogni generazione che hanno governaro hanno venduto i debiti sovrani alle oligarchie bancario finanziarie a scapito dei popoli, strutturando politiche economiche basate sulla dipendenza finanziaria e conseguentemente sui tagli e sacrifici scaricati sul popolo e su tutta la società in generale creando dissesti e squilibri aberranti di cui ne assistiamo a tutti livelli gli effetti. Gli Stati, come abbiamo detto, come entità giuridiche non hanno più alcuna valenza concreta, lo sono solo formalmente, ma di fatto, perdendo la sovranita economica, finanziaria e nazionale a favore di entità sovranazionali, tutto il sistema viene gestito aziendalisticamente e tutti i cittadini in nome del dio denaro vivono da schiavi.

Gli indebitamenti sovrani verso il sistema bancario è talmente complesso e variegato che il cittadino comune ne rimane totalmente disconoscente in quanto, considerato un numero, come tale viene considerato e deve soltanto, incoscentemente, subire la vessazione come un elemento da spremere con la sottomissione dei debiti individuali da affrontare nella sua vita quotidiana. Il mercato globale e le sue organizzazioni, mere dittarici imprenditoriali, determinano la vita e la conduzione stessa degli Stati e dei relativi governi che altro non sono parti anonime di questa grande azienda che il mondo si sta votando ad essere e rendersi appetibili alla speculazione borsistica. Infatti la nostra riflessione ci porta a considerare l’aspetto deleterio e principale che provoca la sottomissione debitoria degli stati al sistema bancario internazionale e senza indugi lo dichiariamo apertamente, il Signoraggio bancario; argomento che normalmente stampa e televisione nostrana e di tutto il mondo occidentale non ne parlano perchè questo spiegherebbe le cause delle crisi economiche e aprirebbe alle coscienze cosa si nasconde dietro ai governi e quali scelleratezze sono compiute dai banchieri internazionalisti.

L’euro è una moneta emessa a debito, nel senso che, gli stati nazionali aderenti all’unione europea, non hanno più la facoltà di stampare moneta, ma questa funzione è demandata alla banca centrale, costituita dalle maggiori banche europee e mondiali, tra cui anche le nostre. La stessa applica una sorta di commisione determinata dalla differenza tra il valore nominale e il valore intrinseco della moneta che di fatto crea il Signoraggio bancario. I governi a fronte di tutta questa massa monetaria che crea debito emettono titoli del debito stesso i quali vengono gestiti speculativamente nel mercato borsistico determinando di fatto che il lavoro e la vita dei popoli divenendo schiavo di questo sistema basato sul binomio democrazia-indebitamento.

Ecco svelato, per quanto è stato possibile, il motivo per cui ogni anno siamo chiamati a versare lacrime e sangue frutto di finanziarie che devono fronteggiare un sistema di indebitamento devastante che oltre tutto abbraccia tutte le generazioni del futuro. Diciamo basta con questo inganno democratico e subdolo sotto il quale la Patria sta morendo quasi irrimediabilmente. Noi auspichiamo con la nostra opera, mossa solamente da una retta coscienza valoriale a liberare questo popolo, dall’ingordigia dei banchieri usocratici internazionalisti e desideriamo svegliare quante più coscienze alla verità affinchè i popoli siano liberi, sociali e nazionali. In alto i cuori!!!!

 w72

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