La Casta e la Crosta

Per l’ennesima  volta, parte del popolo italiano, la CROSTA, è chiamato a fronteggiare, economicamente la crisi economica finanziaria che ci perseguita dal 2008. I dubbi, e soprattutto la validità della manovra economica stessa, richiesta dalla CASTA, con un prelievo di 45,5 miliardi di euro, da recuperare nei prossimi anni, dimostra, da subito, essere VANA e INIQUA. In quanto gli stessi fautori, responsabili della crisi economica, dimostrano quotidianamente, con i LORO PRIVILEGI, l’assoluto menefreghismo per il futuro della NOSTRA AMATA PATRIA. I PRIVILEGI di questa CASTA DI INETTI, messi a nudo da molte comunità virtuali (facebook, twitter, siti internet e altri social network), hanno dimostrato come l’intera CLASSE POLITICA ITALIANA sia priva di qualsiasi DECISIONE POLITICA UNITARIA. Legati ai soli propri interessi, la CASTA, ha dimostrato ancora una volta, di essere lo zerbino dei poteri forti, quali la BCE, e della continua dipendenza economica degli Stati Uniti d’America.

E’ giunta l’ora di riprenderci ciò che ci appartiene, ossia LA SOVRANITA’ POPOLARE E NAZIONALE a NOI cara. La protesta è l’unica arma possibile. E deve dilagare a macchia d’olio. Deve colpire LA CASTA DEI PRIVILEGIATI, di qualunque schieramento e appartenenza essi provengano. Individui che hanno miseramente perso di credibilità e concluso il loro dorato cammino.

L’appello è rivolto a TUTTI GLI UOMINI LIBERI, ossia a quelle centinaia di migliaia di persone vessati dall’Agenzia delle Entrate, da Equitalia. Da chi è disoccupato, dai precari alla ricerca di un futuro migliore. Agli artigiani, ai professionisti e alle piccole imprese, sull’orlo del tracollo economico. La rabbia e l’indignazione della CROSTA, contro la CASTA, non deve avere nessuna CONNOTAZIONE POLITICA, nessun colore. E’ il malessere, l’intolleranza di OGNI UOMO LIBERO, contro i furboni e i riccastri della CASTA. Uniamoci per URLARE il nostro dissenso, e dire BASTA, a questa CASTA di “FILOEUROPEISTI”, faziosi, partitocratici e lobbisti.

La protesta della CROSTA, deve colpire indistintamente l’intera classe politica. La maggioranza, costituita dal Popolo della Libertà e dai suoi alleati. Così come i vari partiti ora all’Opposizione.

Se analizziamo, i vari raggruppamenti e/o le varie forze politiche sono tutti responsabili di questo DECLINO.

Dai “pseudo fascisti” o come vengono definiti, gli innovatori di una “Nuova Destra Sociale” che, accolti nelle stanze del potere, continuano in certe situazioni, a rivendicare, a torto, di essere il “continum” di un PASSATO GLORIOSO, da molti nostalgici e passatisti, mai dimenticato.

E la Lega Nord? Pronta a riesumare il loro “oracolo storico” nelle varie manifestazioni folcloristiche e popolari. Pronti a minacciare l’UNITA’ D’ITALIA tacciando con epiteti la ROMA LADRONA, per poi dimostrare, di essere collusi con il sistema politico finanziario, pronti a salvaguardare il proprio orticello, fatto di INNUMEREVOLI PRIVILEGI.

Non dimentichiamoci, di chi sta fuori dai “luoghi di potere della Capitale”, ma presenti in alcuni consigli comunali e regionali. Pronti ove necessario, a fare da STAMPELLA al partito della “STANGATA DELLA LIBERTA’”. Mi riferisco ai “Reazionari Clericali” nati in piena “guerra fredda” sulle ceneri del fascismo. Creati, a suo tempo, per arginare l’espansione comunista e per seppellire la “dottrina fascista”. Questi, non sono dei rivoluzionari, legati all’idea di RINASCITA di uno STATO ETICO CORPORATIVO, ma semplicemente e riduttivamente, sono dei gruppi reazionari, legati al culto della tradizione cristiana.

In questa disamina, non poteva mancare il responsabile principale, Il Partito della Libertà. La POLITICA DEL NON FARE, il partito dell’ASSOLUTO IMMOBILISMO. Nulla è stato fatto per ridurre il debito pubblico. Non sono un economista, ma magari si poteva liberalizzare qualcosa, tagliando con forza i PRIVILEGI DELLA CASTA. Questo si evidenzia nel programma della maggioranza. Ma il nodo delle liberalizzazioni e i privilegi della CASTA mai sono stati affrontati. E’ da 30 anni, che l’intera classe politica, RINVIA quelle modifiche necessarie e indispensabili che avrebbero dettato  LA RINASCITA della NOSTRA PATRIA. Così, ora, ci ritroviamo ad avere un DEBITO che è il 120% del PIL e che continuerà a crescere fino al 2014.

Ma SVEGLIAMOCI. E’ ora di MANDARE A CASA L’INTERA CLASSE POLITICA. E i poteri forti, legati al sistema ECONOMICO FINANZIARIO. I mass media, e tutti quei “GIORNALAI” collusi con l’intero potere politico. La CASTA, invece di tagliare gli sprechi, crea una finanziaria in cui si PICCHIA SOLO SUI CITTADINI, ossia sulla CROSTA.  Arriva il Superbollo, sanzioni piu’ severe sugli Studi di Settore, lo Spesometro, che secondo molti, colpevolizzerà i consumi, a scapito degli italiani. Infine, ma non ultimo, l’aumento delle accise sui carburanti, nonostante l’ISTAT abbia comunicato che siamo in presenza di un’inflazione in forte crescita.

In questi giorni,  assistiamo poi ad un dietrofront, sui labili tagli voluti della CASTA, riguardo la SPESA PUBBLICA. E’ acclarato, che ognuno bada al proprio orticello e ai propri privilegi. Cosi’ le Province rimarranno al loro posto e i piccoli Comuni continueranno ad esistere. Perché così vuole la Lega Nord…..

A NOI però, viene consigliato di mantenere un “profilo basso”, visto il periodo di recessione. Ci viene chiesto di non ammalarci, di non spendere, di “stringere la cinghia”…… Povera CROSTA, soggiogata dagli stessi politici eletti…..

Ripeto, non sono un economista, e non sono un politico, SONO UN UOMO LIBERO, ma le nozioni di microeconomia che ho acquisito in passato, mi hanno insegnato  che la MANCANZA DI CONSUMI, genera una sorta di “IMMOBILISMO ECONOMICO”. In tutte le Nazioni, compresa l’Italia, la FAMIGLIA, soprattutto quelle costituite da giovani coppie, determinano un incremento del reddito, ossia una fonte di sostegno per spese in beni durevoli. Ma se i giovani, restano FUORI DAL MERCATO DEL LAVORO, e quindi il loro reddito si dimostra transitorio, effimero, l’effetto sulla “sostenibilità del welfare collettivo” si deprime, stagnando la crescita stessa. Siamo cinici, spietati. Le famiglie italiane non consumano più, è evidente. Se poi questa “mancanza di consumo” la assoggettiamo con la MANCATA PRODUTTIVITA’ delle nostre ditte individuali e delle nostre piccole imprese, e con la difficoltà di “acquisizione occupazionale stabile” da parte dei giovani, i CONSUMI MAI CRESCERANNO a causa della mancanza di REDDITI DUREVOLI.

E quì entriamo nel SETTORE DELL’OCCUPAZIONE e delle PENSIONI. La crisi economica del 2008, sottovalutata dal”GOVERNO DEL NON FARE”, ha generato una stagnazione della domanda interna, una scarsa risposta sotto il profilo occupazionale, sebbene vi sia stata una ripresa nel settore delle esportazioni.

E’ da molti anni, che l’intera classe politica italiana, la CASTA, non si preoccupa delle nostre aziende e del “problema occupazionale”. Il dato negativo, drammatico, è visibile a tutti. Nel primo quadrimestre del 2011,  migliaia di aziende italiane hanno chiuso, definitivamente. Il GOVERNO ATTUALE,  INCAPACE  di intervenire,  facilitando gli investimenti produttivi, la riqualificazione professionale, la ricerca nel mondo accademico, la soluzione del precariato di molti giovani e una maggior partecipazione delle donne nel mercato del lavoro, MERITA SOLO DI ESSERE MANDATO A CASA.

Di conseguenza, l’Italia, insieme con la Grecia, ha un DEBITO PUBBLICO, superiore ALLA RICCHEZZA PRODOTTA.

Allora, cosa stiamo aspettando ancora?? Che la MANOVRA FINANZIARIA ESTIVA, colpisca i PRIVILEGI DI UNA CLASSE POLITICA, non la “più amata dagli Italiani” ma la più “REMUNERATA IN EUROPA”??

Forse, stiamo aspettando che la CINA, diventata oramai azionista di minoranza della ZONA EURO, acquisendo aziende un po’ ovunque, investendo denaro in obbligazioni spagnole, e acquistando infrastrutture in tutta Europa, si proponga, come ha già fatto capire chiaramente, di volersi ACCOLLARE IL DEBITO PUBBLICO DELLA ZONA EURO. Avremo dunque un NUOVO PADRONE?? Un padrone dagli occhi a mandorla??

Continuando con le provocazioni, voglio ricordare che LA NOSTRA NAZIONE, dispone di un PATRIMONIO DEMANIALE CONSISTENTE. Molti manufatti architettonici, così come molte superfici storicamente pregevoli, sono gestite da un MINISTERO DI INCAPACI e da SOPRINTENDENTI altrettanto INCAPACI. Vogliamo allora vendere, parte del nostro patrimonio,  ad investitori nazionali e/o internazionali?? La soluzione ha sicuramente dei vantaggi. Finalmente molti dei nostri beni immobili, ritornerebbero alla magnificenza di un tempo, si riuscirebbe a ridonare il “GENIUS LOCI” ad alcune aree deturpate dai nostri “saccenti amministratori”, e cosa non secondaria, si farebbe cassa.

Chiudo questo sfogo personale, invitando TUTTI GLI UOMINI LIBERI, a tornare a partecipare attivamente alla RINASCITA DELLA NOSTRA PATRIA. Ritornare ad una SOVRANITA’ NAZIONALE, ad una SOVRANITA’ MONETARIA, POLITICA E MILITARE, per evitare di finire nell’oblio, soggiogati e coercizzati da una classe politica, tutta, che non ci appartiene.

M.A.R.

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2 pensieri su “La Casta e la Crosta

  1. Il grido di libertà è rivolto a tutti gli uomini di buona volontà, dotati di coscienza, capacità di discernimento per abbattere l’opprimente azione vessatoria politica ed economica di questi manigoldi che stanno succhiando ormai le esigue energie di questo paese. Noi siamo qui vivi più che mai nell’impegni di rinascita di questa patria…in alto i cuori!!!!

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