Ebraismo e schiavitù, parte 1

Nell’opera di ricerca che puntualmente ci chiama a individuare documenti e riflessioni di natura controcorrente, invito tutti gli internauti e le menti libere che abitualmente frequentano i nostri spazi di discussione e di dissertazione la lettura dei documenti seguenti dello storiografo David Duke che in questo post  si pubblicarà la prima parte e successivamente in altra data si posterà la seconda, affinchè il materiale possa suscitare un ulteriore stimolo nel comprendere circa le mistificazioni storiche della propaganda atlantista, fautrice del sitema liberal-democratico che ha voluto in 66 anni di storia del dopoguerra distorcere la realtà dei fatti e condizionare mentalità e filoni di pensiero storiografici con ripercussioni sull’equilibrio economico-sociale del mondo. Evitando di prolungarsi su giudizi e valutazioni vi lasciamo alla lettura e al libero giudizio spontaneo di ciò che si evince dal presente documento…***

Tranne la guerra, nessuna istituzione nella storia documentata ha violato di più i diritti umani, causato più morti e creato più sofferenze della schiavitù.

Sebbene la schiavitù esista ancora in alcune zone dell’Africa e in qualche altra zona remota del globo, l’ultimo grande traffico di schiavi umani si è verificato spostando africani verso il “NUOVO MONDO” che cominciò nel XVI secolo, per poi crescere e svilupparsi sino alla metà del XIX secolo.

L’aspetto più notevole, crudele e brutale di questo periodo fu il comercio transatlantico di schiavi, spesso definito come “PASSAGGIO DI MEZZO”.

Studi riguardanti le morti durante il trasporto di schiavi verso le Americhe, suggeriscono che tra i 7 e i 10 milioni di Africani hanno subito crudeltà indescrivibili, oltre ad essere periti nel “PASSAGGIO DI MEZZO”.

La sofferenza umana, la morte derivata dal commercio di schiavi Africani sono stati il caposaldo del senso di colpa dei BIANCHI sia in AMERICA che nel resto del mondo, e sono state instancabilmente promosse sia dai media scolastici che dai media popolari.

Il film “AMISTAD” di STEVEN SPIELBERG è il modello cinematografico dei film sul commercio degli schiavi.

Ed una più recente trattazione di questo tema è il film “AMAZING GRACE”.

“AMISTAD” ritrae minuziosamente il commercio degli schiavi come se fosse una pratica Cristiana ed Europeo-Americana. Ritrae i leader americani, la regina di Spagna e, in maniera molto evidente, i commercianti di schiavi “CRISTIANI”, con aggettivi terribilmente poco lusinghieri e raffigurandoli come (cristiani) spietati. Oltre a ritrarre molte immagini di Croci Cristiane accompagnate dalle scene degli orribili trattamenti riservati agli schiavi Neri.

Anche prima di “AMISTAD”, nel 1992, la “NATION OF ISLAM” (setta islamica Afro-Americana), causò una controversia tremenda quando pubblicò il libro “The secret relationship between Blecks end Jews’ (Il legame nascosto tra Neri ed Ebrei).

Tale libro cita importanti storici Ebrei, i quali hanno affermato che il commercio degli schiavi Africani, nonchè la schiavitù nell’occidente negli ultimi 2000 anni, sono stati dominati SOPRATTUTTO dalla comunità EBRAICA.

15 anni prima della pubblicazione di tale libro sono apparso sul più grande talkshow Nero in America e per la prima volta esposi questo tipo di problema prima di aprire un dibattito nazionale su di esso.

Per quanto strano possa sembrare a qualcuno di voi, a dispetto della mia politica, ho avuto un ruolo nell’ambito della mozione della crescente consapevolezza Nera su questo argomento.

5 anni dopo la pubblicazione di quel libro, fu girato il film “AMISTAD”, forse come tentativo per rimediare a questa crescente consapevolezza, e per cercare di rimettere le cose esattamente come erano prima.

Questo film era ambientato nel Cristianissimo stato del NEW ENGLAND.
In realtà, il centro del commercio di schiavi Americano non è nel NEW ENGLAND ma a NEWPORT, nello stato del RHODE ISLAND.
Non è irrilevante il fatto che NEWPORT avesse la sinagoga più antica d’America, e che questa sinagoga fosse la casa della più grande e fiorente comunità ebraica del mondo.

Sebbene SPIELBERG abbia ritratto l’orribile commercio di schiavi come un affare prettamente Cristiano, senza neanche l’ombra di un Ebreo, ecco quanto scritto nel più importante libro di storia Ebraica dei tempi più antichi nelle Americhe…

Il libro si intitola “GLI EBREI DEL NUOVO MONDO” scritto da S.B. LIEBMAN della “SOCIETA’ STORICA EBRAICA AMERICANA”.

Ha scritto a proposito di coloro che possedevano ed equipaggiavano le navi, gli artefici di questo enorme sciempio di crudeltà umana e morte.

Cito: “Arrivarono con navi cariche di neri Africani da vendere come schiavi, il traffico di schiavi era un monopolio Reale, e gli Ebrei venivano spesso nominati come agenti della Corona nella vendita degli schiavi. Costituivano (gli ebrei) la più grande flotta navale dei Caraibi, dove il commercio navale era principalmente un’attività Ebraica. Gli ebrei non solo possedevano le navi, ma le equipaggiavano anche, e le stesse navi sbarcavano sotto il comando di capitani Ebrei.”

Ecco come sono arrivato a discutere del traffico Ebreo di schiavi sotto le prospettive dei Neri.

Verso la fine degli anni ’60 conobbi un ricercatore sul commercio degli schiavi di nome WALTER WHITE. Lui scrisse un libretto intitolato “CHI PORTO’ GLI SCHIAVI IN AMERICA?”.
Lo contattai e iniziai a fare una ricerca personale sul commercio degli schiavi. Ho letto tutte le versioni ufficiali Ebraiche a riguardo. Ho seguito questa tematica per ben 25 anni, e ancora oggi; passando in rassegna tutte le trattazioni generali in materia, spesso pubblicate da società storiche Ebraiche.
Queste sono trattazioni scritte da EBREI per EBREI.

Ecco alcune citazioni direttamente dagli storici Ebrei che scrivono a riguardo del commercio degli schiavi.

*Ricordate che potete trovare tutte le citazioni in modo dettagliato e completo nei miei libri “Il mio risveglio” e ” Supremazia ebraica”.

Un importante storico Ebreo, MARC RAPHAEL, scrisse nel suo libro “GLI EBREI E IL GIUDAISMO NEGLI STATI UNITI” (Una storia-documentario):

“I mercanti Ebrei hanno giocato un ruolo importante nel commercio di schiavi. Infatti in tutte le colonie Americane, Francesi (Martinica), Britanniche o Olandesi, i mercanti Ebrei dominavano frequentemente.”

E’ anche vero che nei territori principali del nord-america, durante il XVIII secolo, gli ebrei presero parte al “Commercio triangolare” che portò schiavi dall’Africa fino alle Indie Orientali per poi di li scambiarli con melassa, la quale a sua volta veniva portata nel New England e convertita in rum da vendere in Africa.

“ISAAC DA COSTA, di Charleston, nella metà del ‘700, DAVID FRANK, di Philadelphia, nel 1760, ed AARON LOPEZ, di Newport, negli ultimi anni del 1760 e nei primi anni del 1770: tutti questi dominarono il commercio di schiavi sul continente Americano”.

Gli storici Ebrei riportano vecchi documenti Ebraici i quali mostrano come il commercio di schiavi fosse così strettamente Ebraico che le aste in tutte le Americhe dovevano chiudere durante le festività Ebraiche.

Il Brasile ricevette molti più schiavi africani di quanti ne abbia ricevuti il Nord-America.

A. WIZNITZER, un altro studioso nelle società storiche Ebraiche, nel suo libro intitolato “GLI EBREI NEL BRASILE COLONIALE” alla pagg. 72 e 73 scrive:

“I compratori che si recavano alle aste erano quasi sempre Ebrei, e per via di questa mancanza di concorrenti, potevano comperare schiavi a prezzi molto bassi… se capitava che la data di una certa asta cadesse in una festività ebraica, l’asta doveva essere posticipata.”

Studiando le trattazioni Ebraiche sul NUOVO MONDO ho cominciato ad impararle.

Trattazioni accuratamente riportare, delle quali ne a voi ne a me è concesso il permesso di conoscere.

Ho scoperto che molti secoli prima del commercio transatlantico di schiavi, gli Ebrei dominavano il commercio di schiavi nell’intero mondo occidentale negli ultimi 2000 anni; persino risalendo ai tempi dei ROMANI.

L’enciclopedia EBRAICA di FUNK e WAGNALL, nel volume 10 a pag. 48 scrive:

“IL COMMERCIO DEGLI SCHIAVI HA COSTITUITO LA PRIMA FONTE DI SOSTENTAMENTO PER GLI EBREI ROMANI…”

Nell’ VIII secolo, CARLO MAGNO (Re dal 768 all’814) autorizzò esplicitamente gli Ebrei a fare da intermediari nel commercio degli schiavi.

Nel libro “UNA STORIA DEGLI EBREI, DALL’ESILIO BABILONESE ALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE”, pubblicato dalla – Società di Pubblicazioni Ebraiche d’America – gli autori scrivono:

“Gli EBREI erano tra i più importanti trafficanti di schiavi (nella società Europea)”.

Ecco una citazione del famoso storico Ebreo JACOB MARCUS, sulla storia Ebraica, dall’Enciclopedia Britannica. Marcus sottolinea il controllo ebraico del commercio nel medioevo:

“nel primo medioevo il commercio nell’Europa Occidentale era largamente nelle loro mani, in particolare il commercio degli schiavi.”

Si potrebbe anche obiettare che non erano solo gli Ebrei i principali commercianti di schiavi, ma gli Ebrei avevano una disponibilità di schiavi nettamente superiore rispetto a quelli dei non-Ebrei.

Jacob Marcus ha scritto nel libro “Gli ebrei degli Stati Uniti, 1776-1985” a pagina 586:

“Lungo tutto il XVIII secolo, sino al tardo ‘900, gli ebrei nel Nord possedevano servi neri… nel 1820, più del 75% di tutte le famiglie ebraiche di Charleston, Richmond e Savannah possedevano schiavi; quasi il 40% di tutti gli ebrei proprietari negli Stati Uniti, possedevano uno schiavo o più di uno…”

La realtà è che al Sud meno del 5% dei bianchi possedeva schiavi. Meno del 2% dei bianchi possedeva schiavi lungo tutto il periodo antecedente la Guerra Civile Americana, mentre il 40% dei proprietari ebrei possedeva schiavi.

E notate come la colpa di tutta la schiavitù venga interamente attribuita ai bianchi, nonostante gli Ebrei fossero nella proporzione del 2000% nel possedere schiavi neri di quanto lo fosse qualunque bianco Cristiano!

Quando ho affrontato alcuni di questi fatti sul “BLACK PERSPECTIVE ON THE NEWS” il conduttore ne è rimasto affascinato!

Il quesito di fondo è capire perchè è stata attribuita la colpa ai bianchi per il commercio di schiavi ma mai è stato attribuito collettivamente agli Ebrei?

Perchè agli Americani bianchi e neri non è concesso sapere chi furono i principali trafficanti di schiavi?

La lega Anti-Diffamazione (ADL) ed altre organizzazioni Ebraiche hanno scoperto che io avevo documentato il ruolo dominante Ebraico nel commercio Americano di schiavi.

Erano disposti a tutto pur di impedire che la verità storica raggiungesse un vasto pubblico.

I leader Ebraici SOL ROSEN – HERRY BASS e PETER MINCHUCK depositarono un’ingiunzione presso la Corte Comune d’Appello di Philadelphia, chiedendo al giudice di bloccare la trasmissione.

Il giudice Ebreo, STANLEY GREENBERG, ordinò che la trasmissione non potesse andare in onda a meno che lui non l’avesse “APPROVATA”.

Continua…

David Duke

Storiografo e Membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti – LA – 1989-1993

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Un pensiero su “Ebraismo e schiavitù, parte 1

  1. una delle solite menzogne basate su iformazioni manipolate e fuorvianti. Che gli ebrei fossero ANCHE mercanti di schiavi, non significa niente. ANCHE VOLTAIRE FU SCHIAVISTA , Eppure le sue idee furono un formidabile mezzo di riscatto per l’umanità intera.

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