MELTDOWN USA IN ARRIVO ?

Oltreoceano sale la tensione sulla situazione economica e finanziaria del gigante malato statutinetense ma i giornali europei sembrano occuparsene poco, ora più che altro concentrati sulla strage di Oslo. Le parole di ieri di Barack Obama, sembrano più assomigliare ad un urlo disperato di aiuto.. I negoziati (ma non era la Nazione più compatta del globo ?) fra il presidente USA e il rappresentante della Camera, il repubblicano John Boehner si sono interrotte sulla discussione in merito all’enorme e necessario piano di riduzione del deficit e del debito pubblico, che rischia di mettere in ginocchio gli Stati Uniti. Boehner ha deciso di non avallare il piano proposto da Obama perchè i repubblicani ritengono che le ricadute fiscali sarebbero talmente gravose da non poter essere approvate.

Il marcio liberalismo USA, il moloch capitalista, non vuole abbassare i propri tentacoli. Evidentemente vogliono portare il più grande stato del mondo sull’orlo del collasso e costringerlo a mosse “disperate”. (svalutazione dollaro ? guerre ? disordini sociali ?)

Lungi da noi giustificare il comportamento generale dell’attuale Presidente che non si discosta certamente, specialmente in politica internazionale, dai suoi predecessori, ma è evidente che i due precedenti mandati di Presidente non furono ad appannaggio dei democratici, bensì l’intero pianeta si è dovuto sorbire il malgoverno di George Bush.

La situazione sembra in fase di stallo. Pericolosissimo.

Obama ha chiaramente usato la parola FALLIMENTO: “se succedesse, a quel punto dovremo fare aggiustamenti”. A quel punto, se mai ci arriveremo, ne vedremo delle belle…pardon…delle brutte.

Il Presidente non ha usato nessun giro di parole.

Il mondo intero rischia di pagare questa paralisi.

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5 pensieri su “MELTDOWN USA IN ARRIVO ?

  1. In effetti, soprattutto da oggi, la situazione è di stallo. E non sembra avere vie d’uscita. Ma è un comportamento sospettoso, perchè far fallire la propria nazione? Forse è molto meglio lasciarla sprofondare per poi ricostruirla con un altro ordine? Oppure, semplicemente parlando, c’è poco da salvare?
    Ci può stare un attacco, anche se indiretto, all’Europa? Non saprei che pensare di preciso, anche perchè è una situazione torbida.

    Luca

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  2. Io temo seriamente che gli sia sfuggita di mano e ora non sappiano come sistemarla.
    Da una parte le truppe reazionarie liberiste…dall’altra Obama che evidentemente un po’ di intelligenza ce l’ha che vorrebbe intervenire in maniera quasi socialista.

    Ora le vie d’uscite credo siano poche.

    O ci trascinano verso una guerra globare per ristabilire l’ordine.
    O tentano a fare un soft landing, fallimento pilotato…con la svalutazione del dollaro.
    O proprio non so cosa dobbiamo aspettarci.

    grande luka, come ufficio stampa sei efficientissimo !

    CH

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  3. Il moloch sionista opera come sempre su più fronti, il gigante d’argilla mostra le sue crepe frutto di un capitalismo speculativo che per reggersi deve sempre trovare soluzioni drastiche in senso fallimentare. Aspettiamo come lo scacchiere internazionale si muove geopoliticamente. Intanto i media internazionali asserviti ci bersagliano con l’attentato di Oslo paventanto il classico spauracchio di matrice terrorista di Al quaeidiana o il nazionalismo estremista di destra. Le classiche panzane che nascondo la verità, ovvero l’intenzione di ritirare le truppe norvegesi dalla Libia, il riconoscimento dello stato di palestinese, una banca centrale statale che batte moneta…Anche su questo fronte vedremo se non siano queste le motivazioni di fondo di una vigliacca azione terrorista sionista…In alto i cuori!!!

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