SOVRANITA’ MONETARIA

E’ tempo di elezioni amministrative, in molti comuni del territorio nazionale si rinnovano gli amministratori locali e per le nostre città sugli autobus, nei pannelli pubblicitari, sui taxi, nei volantini che riempiono la nostra cassetta della posta, padroneggiano le foto di personaggi che chiedono il voto con smaglianti sorrisi e slogan altisonanti; a volte attraversando alcune vie si notano sorte di assembramenti di gente assiepate sotto i palchi con altoparlanti da cui risuonano motivi musicali con annesso epiteto elettorale del candidato di turno il quale cerca di persuadere con vane chimere il passante affinchè gli dia il consenso….IL POTERE DELLA DEMOCRAZIA!!!!, la libertà di pensiero, la libertà di parola, la libertà d’espressione…e qunt’altro di inapplicabile e asettico è previsto dalle costituzioni democratiche liberali.

Questo è lo scenario quotidiano di una comune città di questi giorni e ci si chiede amaramente di fronte al degrado economico, sociale e politico del nostro Paese ancora c’è chi crede e si sente tutelato da questa democrazia ormai per lo più per chi crede alla concezione di una Linea Retta di pensiero rappresenta una scatola inghirlandata e luccicante ma amaramnete vuota. Il potere della propaganda, della comunicazione del falso mito del benessere capitalista-consumista quanto ha sovvertito le menti e le coscienze del popolo bue ovvero degli italioti. Sono riflessioni sparse, spontanee di chi vede, conosce, osserva, medita e della società che lo circonda ne sente la nausea in quanto di verità si vuol nutrire e di diffonderla ne ha il profondo desiderio.

Ci piacerebbe che questa riflessione la formulasse un politico da uno di quei pulpiti; ci piacerebbe confrontarci con lui sui temi sociali politici che affliggono il paese e quali soluzioni programmatiche la sua coalizione o il suo partito ha predisposto, ci piacerebbe che spiegasse i mali profondi che generano la crisi economica endemica della nostra Italia. Certo se gli chiedessimo autenticamente a viso aperto senza alcun indugio cosa sia il Signoraggio bancario, cosa sia la sovranità monetaria non sapremmo quale espressione del viso mostrerebbe. Sicuramente ne rimarremmo delusi in quanto in primo luogo non crediamo che la segreteria di partito o della lista civica a cui appartiene gli abbia spiegato cosa siano questi concetti e in secondo luogo anche se ne avesse conoscenza è una marionetta consapevole o inconsapevole che sia di uno pseudo-sistema democratico assembleare per cui dallo stesso è manipolato in quanto i veri detentori e manovratori del potere è il sistema bancario che muove i fili e le leve economico-finanziarie dell’odierna società. Ciò che desidereriamo è che questi argomenti fossero spiegati da chi dovrebbe rappresentarci ma purtroppo in quanto i politici nostrani asserviti e privi di conseguenza della titolarità assembleare della sovranità non possono esprimerli; loro parlano con un linguaggio burocratese-politichese frutto di un democraticismo annacquato che il tempo e la storia del dopoguerra si è riservata di non migliorare. Noi proviamo ad esprimerli in questa sede riconoscendosi non certo degli economisti, ma persone comuni che riflettono, si documentano ed esprimono il proprio pensiero perchè della democrazia ne riconosciamo il valore della libera espressione e informazione da trasmettere, quella che loro “i democratici” non riconoscono verso coloro che sono considerati “gli sconfitti della storia” perchè di pregiudizi culturali e ideologici vivono e vegetano malaguratamente per tutti i popoli liberi.

 Chidiamoci allora cosa sia il Signoraggio bancario, male cancrenoso che ha ormai invaso il tessuto socio economico italiano e che si è più o meno esteso in tutta l’Europa aderente alla moneta unica.

Per signoraggio bancario si intende la differenza tra il valore di facciata (nominale) di una banconota e il suo valore intrinseco (quello reale), che sarebbe il costo di produzione della banconota stessa. Il valore intrinseco di una banconota, non cambia a seconda del valore di facciata: che il valore di facciata sia 5€, 10€, 20€, 50€, 100€, 200€ o 500€, il valore reale è sempre circa 0,3€ (30 centesimi), ovvero il costo di stampa (Carta e inchiostro e distribuzione).

Dalla definizione tecnica che abbiamo dato non è che si è compreso chiaramente il concetto.
Immagniamo un fornaio che ad ogni filone di pane che sforna ogni notte, egli voglia essere pagato con altrettanti filoni con l’aggiunta  di mezzo filone. E’ chiaro il principio? Dobbiamo capire innanzi tutto chi è che emette una moneta di simile fattezza. Brevemente e sinteticamente cerchiamo di capire chi sono coloro che emettono moneta. In epoche passate circa nell’età pre-medioevale quando non esisteva la moneta per i commerci si usava il baratto ovvero a un determinato quantitativo di merce ne corrispondeva un quantitativo di altra natura. Nel tempo per comodità si è cominciato ad utilizzare oro e argento che fissasse il quantitativo dei commerci e il relativo valore dei beni. Successivamente onde evitare che il trasporto di oro e argento, preda di ladroni e briganti, si è pensato di creare una sorta di certificati che rappresentassero i quantitativi di oro e argento.

Nasce a questo punto la figura dei primi cambia valute, i precursori delle moderne banche. Gli stessi, ai quali Re, monarchi, principi e grandi commercianti affidarono ingenti ricchezze, cominciarono nel trascorrere del tempo a emettere in circolazione un sempre maggiore quantitativo dei cosidetti certificati di deposito, i quali rappresentavano una forma di prestito che doveva rientrare con un tasso d’interesse stabilito.

Le epoche sono trascorse e le banche hanno cominciato a produrre sempre più denaro a debito fino a che nell’epoca moderna, precisamente nei primi anni ’70, si è interrotta con apposite leggi la convertibilità oro/moneta il cosidetto Gold exchange. A questo punto il potere del sistema bancario è stato reso quasi del tutto incontrastato anche perchè il potere politico democratico ha sempre più dato spazio alle banche cedendo fette di potere alle stesse a scapito dei popoli che rappresentavano. Tutto è avvenuto nel più completo silenzio con la connivenza di stampa, televisione, istituzioni scolastiche, sindacali, religiose e quant’altro rappresentante dei popoli che facendo credere di essere detentori del potere in realtà le classi politiche imprenditoriali ci depredavano della titolarità della moneta. Ci hanno fatto credere che l’Europa fosse un sistema all’avanguardia a garanzia di una pace, a questo punto da definire fittizia affinchè i banchieri nell’illusione popolare si prendessero il potere. Ecco che con i vari Trattati di Maastrich, di Schenghen, e in ultimo di Lisbona si arriva alla nascita della Banca centrale europea e della Moneta Unica alla quale hanno aderito periodicamente, dietro parametri capestro, ben 27 stati europei. La Banca d’Italia o meglio come viene chiamata ora Bankitalia prima dell’entrata dell’Euro era la detentrice dell’emissione della moneta nazionale ma con l’istituzione della Banca Centrale, formata da banche private, con apposite leggi e sovvertimento di statuti, è divenuta l’unica istituzione europea deputata all’emissione dell’Euro.

La Banca Centrale in pratica emettendo dei titoli obbligazionari del debito agli Stati aderenti cede moneta agli stessi gravandoli di questa sorta di commissione d’interesse di rientro. In pratica in Italia come del resto nei Paesei dell’area Euro i cittadini non sono titolari della moneta, bensì sono divenuti dei debitori per cui tutta la ricchezza prodotta con il lavoro gran parte anche a causa della conseguente inflazione, viene destinata alla copertura di questo debito generato dalla differenza tra il valore di facciata della banconota (valore nominale) e il valore intrinseco (costi di stampa e di distribuzione). Inoltre c’è da aggiungere che con il il signoraggio secondario consistente nella moltiplicazione da parte delle banche dei depositi che loro detengono per mezzo del sistema della riserva frazionaria si è ingenerato un sistema inflazionistico esponenziale che va ad aggiungersi al sitema del signoraggio primario.

Questa è la realtà, questo è il sistema che i popoli europei sono chiamati a sottostare, una sorta di schiavitù moderna subdola generata dal siatema bancario internazionale. Apriamo gli occhi, ma soprattutto le coscienze. In tutto ciò non c’è dignità, non c’è più una storia, un identità, una cultura, ma solo schiavitù verso un sstema che nel mondo arricchisce poche centinaia di ricchi di cui non ne conosciamo l’identità. Noi che conosciamo, noi che riflettiamo abbiamo il dovere di esprimere e di risvegliare l’intimo di chi lo desidera. Sperando di aver reso nella chiarezza maggiore possibile i concetti sopra esposti si lascia al libero dibattito affinchè un approfondimento colmi eventuali lacune o inesattezze espresse. IN ALTO I CUORI!!!!

 w72

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4 pensieri su “SOVRANITA’ MONETARIA

  1. Grande pezzo..
    Valore nominale VS valore reale..certificati depositati e quindi sottratti dal circuito economico..che sia il caso di valutare FINALMENTE con serietà le tesi dei monetary cranks, come auspicato da Pound?

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  2. per DARIO
    Barnard ha scritto un mare di fesserie in campo monetario, si è affidato a consigli di gente poco … consigliabile. ormai credo se ne sia accorto anche lui che il signoraggio è la triste realtà. per documenti vai su http://www.primit.it

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