LA NAUSEA

berlusconi-vespaEravamo un mucchio di esistenti impacciati, imbarazzati da noi stessi, non avevamo la minima ragione d’esser lì, né gli uni né gli altri, ciascun esistente, confuso, vagamente inquieto si sentiva di troppo in rapporto agli altri. Di troppo: era il solo rapporto ch’io potessi stabilire tra quegli alberi, quelle cancellate, quei ciottoli. Invano cercavo di contare i castagni, di situarli in rapporto alla Velleda, di confrontare la loro altezza con quella dei platani: ciascuno di essi sfuggiva dalle relazioni nelle quali io cercavo di rinchiuderli, s’isolava, traboccava. Di queste relazioni (che m’ostinavo a mantenere per ritardare il crollo del mondo umano, il mondo delle misure, delle quantità, delle direzioni) sentivo l’arbitrarietà; non avevano più mordente sulle cose. Di troppo, il castagno, lì davanti a me, un po’ a sinistra. Di troppo la Velleda…

Ed io – fiacco, illanguidito, osceno, digerente, pieno di cupi pensieri – anch’io ero di troppo. Fortunatamente non lo sentivo, più che altro lo comprendevo, ma ero a disagio perché avevo paura di sentirlo (anche adesso ho paura – ho paura che questo mi prenda dietro la testa e mi sollevi come un’onda). Pensavo vagamente di sopprimermi, per annientare almeno una di queste esistenze superflue. Ma la mia stessa morte sarebbe stata di troppo. Di troppo il mio cadavere, il mio sangue su quei ciottoli, tra quelle piante, in fondo a quel giardino sorridente. E la carne corrosa sarebbe stata di troppo nella terra che l’avrebbe ricevuta, e le mie ossa, infine, ripulite, scorticate, nette e pulite come denti, sarebbero state anch’esse di troppo: io ero di troppo per l’eternità.

(Sartre, La nausea)

Il brano di Sartre che ci ha preceduto, ha espresso bene quello che si prova a vivere in Italia in questo periodo. Un paese allo sbando economico e sociale come il nostro dovrebbe guidato in maniera seria, ordinata ed incisiva, ma, si sa, il Presidente del Consiglio negli ultimi mesi pare essere occupato in vicende più tipicamente ludiche, che oltre a far suscitare l’ilarità (da una parte) e lo sdegno (dall’altra) degli italioti, sta conducendo la nostra Comunità Nazionale verso un baratro sociale e morale senza sbocco.

Ma non sarebbe nemmeno questa la pietra dello scandalo.

Il problema vero in Italia è un altro: le MENZOGNE DEL FINTO BIPOLARISMO.

Sulle bugie del Venditore di Pentole locato in Arcore ormai sono stati spesi fiumi di inchiostro anche da coloro che poi andremo a contestare. Leggi bavaglio, informazione pilotata, manovre sfascia-sociale, decreti ad personam, propagadanda mediatica, puttanaio globale…etc; il paese viene trattato come se fosse un cliente di una televendita. Il tutto condito ovviamente dal solito Anticomunismo di facciata e da una sana cultura da testosterone. Quella politica è ormai una posizione ormai antistorica  perchè ufficialmente i Comunisti (veri) non esistono più…tranne qualche irriducibile movimentista.

A fare da partner al ducetto (con la minuscola, ndr) di Arcore abbiamo i celtico-clerici della Lega Nord: un incrocio fra druidi e crociati, una commistione anch’essa antistorica fattiva soltanto ad alcune loro battaglie campali: Federalismo, Antislamismo e, naturalmente, Secessione. Con questi temi cari ai “lavoratori padani” sono riusciti a convincere gran parte dell’elettorato del NordItalia, avanzando perfino nell’Emilia rossa, ed erodendo fra i ceti popolari molti consensi ai Sinistrati.

Ma cosa rimarra’ di loro dopo la dipartita di Berlusconi ?

Cosa rimarra’ dopo che gli italiani si saranno accorti che Federalismo Leghista e Antislamismo Populista sono 2 baggianate clamorose, se poste in questo modo ?

Arriverà anche quel momento, e, proprio in quel momento, alcune regioni saranno chiamate a scegliere fra Secessione e Nazione; vedremo se la Lega Nord si scioglierà come neve al sole o se gli italioti nordisti sono veramente intenzionati a staccarsi dal resto del Belpaese.

I presagi sono nefasti.

E dall’altra parte cosa abbiamo ?

Un Partito Democratico incapace di trovare un vero leader  (Bersani e’ patetico e assomiglia più a Paperino che ad un leader politico vero), ancora prigioniero di una storia perdente che si barcamena tra comunismo nostalgico, progressismo riformista di stampo obamiano, vecchio democristianismo cattocomunista e al contempo talvolta strizza perfino l’occhio a colui che proprio al PD ruba immancabilmente dei voti ad ogni elezione: Di Pietro.

Ecco, giustappunto parliamo di Super Tonino; i dubbi su certe sue posizioni non si sono mai dissipati. A parte l’avviso di garanzia emesso tempo fa per facezie amministrative, e di cui minimamente ci interessiamo, da più parti è stato dimostrato un certo suo “attaccamento” a certi ambienti Atlantisti. Su questo, per ora, non aggiungiamo altro, ma alcune sue fotografie passate ci invitano a riflettere attentamente. Non e’ certo lui l’alternativa che auspichiamo.

Menzognere sono anche le posizioni del Vaticano che si e’ ostinato per mesi a difendere l’indifendibile, ossia lo scandalo mondiale della Pedofilia Clericale. E ripetutamente patetica e’ la posizione dell’UDC, l’ultimo baluardo dello Scudo Rossocrociato, che nella sua strategia cerchiobottista, continua a difendere la Chiesa Cattolica anche in battaglie palesemente sbagliate.

“Fresco di mesata” la nascita del Polo della Nazione a cui si è immediatamente accodato Gianfranco Fini, un perdente nato, e le truppe guidate da Italo Bocchino chiamate “Futuro e Libertà”. Sullo spessore politico del Presidente della Camera stendiamo un velo pietoso. Da sguattero di Berlusconi ora andrà a fare il “servente” di Casini. Un notevole miglioramento, non c’è che dire.

“Incredibili” infine (ed usiamo un eufemismo), sono le ripetute ed impacciate posizioni del Presidente della Repubblica (bene precisare che il nostro è un giudizio politico e non personale), ormai imperituro difensore dell’Atlantismo, che non perde occasione per definirsi “amico degli Stati Uniti” e per offrire i nostri servigi al Padrone Americano, che, approfittando della sua intoccabilita’, oltre ad assecondare gli Stati Uniti nella loro strategia internazionale (vedasi la continua difesa della guerra in Afghanistan), non ha minimamente la forza di controbattere il governo nelle sue sciagurate legiferazioni. Ma in fondo questo senso di impotenza è anche figlio della nostra malata costituzione che prevede per il Presidente della Repubblica soltanto una funzione da Public Relation.

Questa e’ la situazione italiana: il sentimento di NAUSEA che ci pervade è frutto di questa società italiota che erge a suoi paladini dei burattini al servizio del padrone di turno.

Per questo siamo qui, IMMOBILI MA NON INERTI, per denunciare in maniera ferma e senza rimorsi, la situazione in cui ci siamo venuti a trovare.

E per questo non arretreremo nella nostra opera di denuncia di questo FINTO SISTEMA BIPOLARE propedeutico soltanto al mantenimento dello Status Quo.

B.R.

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3 pensieri su “LA NAUSEA

  1. A proposito della situazione italiana di questi ultimi tempi, vi segnalo l’ultimo ( in ordine di tempo ) articolo dell’Avvocato Marco Della Luna, intitolato SPOLPARE: IL BUSINESS DI QUESTA FASE

    Comunque, che c’è da dire a questo articolo ( di Giovinezza ); quasi nulla. Perchè il nulla, politicamente parlando, è presente in Italia.
    Nessuno, tra i politici ( se tali si possono definire ), ha il senso dello Stato e nemmeno un senso civico. Non c’è mai stato, oppure, se c’è stato, lo era decenni fa, ma ormai – indicativamente, a mio avviso – da dopo Tangentopoli, la nuova “classe dirigente” è costituita da una grossa percentuale di improvvisati. Gente senza ritegno e, con tanto di faccia tosta, con l’idea di passare i propri anni della vita con il culo incollato sulle poltrone e a girare da un partito a un altro.

    In parte, credo, che ci stiamo avvicinando alla resa dei conti, quindi è inutile barcamenarsi per far qualcosa; ormai l’Italia è fallita. E in piena era globalizzata, dove il liberismo fa sempre più breccia anche in Italia, chi “comanda” non deve far altro che rispettare i dettami altrui.
    Bruxelles, comanda; le agenzie di retingk, comandano; le multinazionali, comandano; FMI, BCE, e simili, comandano. I “potenti” fanno da portavoce. Che bella che è la vita, vero signori politici?

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  2. Mi allineo al pensiero esposto da istorian aggiungendo che la democrazia assembleare liberal capitalista non è altro che l’emanazione di quel potere occulto che da sempre si è insinuato nei meccanismi socio-politici-economici della storia chiamato massoneria e tutte le sue ramificazioni, fedele alleato del sionismo internazionalista. In alto i cuori

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