SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE………SERVIZIO A PAGAMENTO PER COSA?

Le uniche volte buone che siamo entrati in un ospedale, sono state per andare a trovare in degenza parenti. Fortunatamente non abbiamo mai avuto bisogno di un ricovero urgente, giusto quand’eravamo bambini per delle lussazioni o comunque piccoli traumi. Per i più forti e robusti. Altri nel corso dell’esistenza per patologie più o meno gravi. Sapete, tutto diranno è facile criticare al di qua della barricata, se c’è un qualcosa che nella vita è importante più del lavoro, della condizione sociale, della casa e di tutte le sante utilità basilari della tua vita, bene, questa è la sanità. I bei tempi, in cui, si andava dal dottore e ci si faceva prescrivere un medicinale come fosse una bustina di thè o una dose di caffè pensavamo fossero finiti. Pensavamo che in uno Stato che si definisce democratico, ormai certe cancrene fossero superate.

Vi ricordate dello scandalo legato a quel “fenomeno dei lingotti d’oro”, per giunta nascosti sotto il divano, tal Poggiolini ?

Lo scalpore che creò per non aver benchè minimamente curato il settore sanitario italiano.

Ebbene, penso che a distanza di anni stiamo ancora pagando lo scotto di quella striscia nera, bagnata dalla corruzione e ingordigia della Prima Repubblica.

Oggi, qualcuno direbbe, è fantascienza superata.

Ma se è vero che è roba da film irreale, qualcuno ci spieghi perchè il nostro Servizio Sanitario Nazionale non funziona come dovrebbe.

Perchè interi reparti di ospedali vengono chiusi.

Oppure perchè se si va in farmacia a cercare il medicinale da ricetta, ci si ritrova ad essere succubi di un dottore che pur di vendere un farmaco o un’altro fanno carte false.

Questa non è sanità malata ?

Mancanza di professionalità ?

Buco nero sanitario nazionale ?

Su quali basi e principi dovremmo considerare la sanità, a portata del cittadino e sicura ?

I dubbi sono forti, fortissimi, la realtà è veramente messa a dura prova.

Non ci si sente sicuri, coccolati.

Ci si sente in uno Stato di malasanità e mercanzia medica.

Per non parlare della deontologia della professione sanitaria, una volta giurare su Ippocrate equivaleva a marcarsi per tutta la vita di un’ordine etico morale e civile di massima importanza.

I sentori, per carità non scopriamo l’acqua calda delle ultime ore, vanno via via sempre più fondandosi verso un senso di insicurezza e pressapochismo, in un settore che è “il gioco della vita”, dove non è concesso ragionare “vita mea mors tua”.

L’unica via d’uscita, secondo noi, è la riforma del settore sanitario, con nuove disposizioni e leggi certe.

E la riforma dell’ordinamento professionale del personale medico, che poggi su basi di certezze non solo etiche e morali, ma anche oggettive, poichè crediamo che il limitarsi ad aggiornamenti non basti, ma la verifica periodica sulla conoscenza e l’applicazione della materia sia opportuna.

Obbligatorio è cambiare la gestione del Servizio Sanitario Nazionale, passandolo dalle mani delle Regioni a quelle del controllo diretto dello Stato.

F.A.

 

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